Farmaceutica: +28,5% export nel 2025, traino per il made in Italy
I dati Istat hanno confermato il ruolo primario del comparto: su 19 miliardi di aumento totale delle esportazioni manifatturiere, 15 arrivano dai farmaci. Soddisfazione di Farmindustria.
L’industria farmaceutica si conferma il principale motore della crescita delle esportazioni italiane. Secondo le analisi di Farmindustria sui dati Istat, nel 2025 il settore farmaceutico registra una crescita dell’export del 28,5% rispetto all’anno precedente. L’incremento si contrappone a una crescita complessiva del manifatturiero italiano ferma al +3,2%. In termini assoluti, l’aumento del valore esportato dal comparto farmaceutico ammonta a 15 miliardi di euro, su un incremento totale delle esportazioni manifatturiere pari a 19 miliardi. Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha sottolineato come «i numeri dimostrano la forza di un settore che investe in ricerca, innovazione e competenze altamente specializzate, generando valore per l’economia e per i territori».
Valorizzare innovazione e ricerca clinica
Cattani ha evidenziato che «il Governo ha fissato l’obiettivo ambizioso di raggiungere 700 miliardi di euro di export entro il 2027: un traguardo reso possibile grazie al contributo fondamentale dell’industria farmaceutica. Una performance che, anche alla luce della politica della Most favored nation (Mfn) statunitense, potrà essere consolidata solo attraverso un contesto capace di valorizzare innovazione e ricerca clinica, con percorsi value-based che sostituiscano il sistema di payback, di early-access per le nuove terapie, che utilizzi pienamente i dati sanitari e che difenda sempre il valore industriale del settore. Il dialogo in corso col Governo ci lascia ben sperare».