errori in terapiaChe vi fosse una certa “vaghezza” nei foglietti illustrativi dei medicinali, definiti come «vaghi, indeterminati e incerti» da uno studio dell’università degli Studi di Bari, questo è ormai palese. Che però a questa vaghezza si aggiungesse anche la necessità di colmare una dose di “incertezza”, provocata dalla scrittura di dosaggi e posologie, da parte di alcuni professionisti sanitari, dei quali i farmacisti ben conoscono le difficoltà oggettive nell’interpretare quanto scritto, ne è arrivata conferma, seppur indiretta. Con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei pazienti, spesso soggetti alle conseguenze di errori derivanti dall’uso o interpretazione errata di abbreviazioni, simboli e acronimi, il ministero della Salute ha pubblicato la ”Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia conseguenti all’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli”, con il fine di «promuovere l’adozione di un linguaggio comune tra medici, farmacisti e infermieri».

«L’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli – si legge -, sebbene sia una prassi consolidata durante le varie fasi di gestione del farmaco in ospedale e sul territorio, può indurre in errore e causare danni ai pazienti, come riportato dalla letteratura nazionale ed internazionale». Questi i propositi del documento pubblicato col fine «di prevenire gli errori in terapia, che medici, farmacisti e infermieri adottino un linguaggio comune e possano ricorrere ad abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli “standardizzati”». In tal senso, «la “standardizzazione” della terminologia e delle definizioni facilita il confronto tra dati e informazioni all’interno dell’organizzazione sanitaria e con altre organizzazioni garantendo la sicurezza nelle Transizioni di cura».

La Raccomandazione è stata elaborata da Susanna Ciampalini e Lucia Guidotti con il contributo di Roberta Andrioli Stagno, Velia Bruno, Rosetta Cardone, Angela De Feo, Daniela Furlan, Alessandro Ghirardini, Giorgio Leomporra, Claudio Seraschi, Federico Veltri, sulla scorta di analoghi documenti prodotti dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine e dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende sanitarie (SIFO). La stessa è stata sottoposta ad un processo di consultazione con numerose associazioni, tra cui la Federazione Ordini Farmacisti Italiani (Fofi) e la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende sanitarie (SIFO). Tra coloro che hanno collaborato alla stesura del documento, suggerendo dei miglioramenti, vi è Rocco Carbone, farmacista territoriale e consigliere dell’Utifar, Unione Tecnica Unione Tecnica Italiana Farmacisti, quest’ultima recentemente entrata nell’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico – scientifiche delle professioni sanitarie, pubblicato dal ministero della Salute.

E’ possibile consultare le Raccomandazioni cliccando su questo link.

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