Il workshop “Cognitive artificial intelligence transforming diabetes management. L’automated insulin delivery (Aid) diventa interoperabile” è stata l’occasione per presentare mylife Loop, il primo sistema interoperabile, sviluppato da Ypsomed Italia, completamente smartphone-based, approvato per l’erogazione automatizzata e adattiva di insulina, ad architettura modulare. Durante l’evento, svoltosi a Milano il 30 settembre 2022, l’azienda ha spiegato caratteristiche e funzionamento di questa innovativa soluzione. Si tratta di un sistema che permette di erogare insulina in modo pratico e discreto per il paziente. Dispone infatti di un sensore per il monitoraggio glicemico continuo che invia i dati sull’andamento della glicemia al cellulare. In base ai parametri ricevuti, l’App mylife CamAPS FX calcola la corretta quantità di insulina da erogare e la comunica al microinfusore mylife YpsoPump.
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Una terapia personalizzata e di semplice gestione
Spiegando le tappe dello sviluppo di questo nuovo sistema, Peter Georg Haag, amministratore delegato di Ypsomed Italia, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. «Il sistema cui abbiamo lavorato rende concreta quella che, da sempre, è la nostra mission, ovvero personalizzare la terapia del diabete, adattandola sempre più alle reali esigenze del singolo paziente e allo stesso tempo renderla semplice da gestire. Di pari passo, proseguirà il nostro impegno per mettere a disposizione nuove funzionalità attraverso ulteriori partnership. Ypsomed crede in un futuro interoperabile, in cui i prodotti di aziende diverse verranno resi compatibili con il suo sistema, offrendo alle persone con diabete una sempre maggiore libertà di scelta».
Un aiuto anche per i medici
Grande apprezzamento per l’uso di questo tipo di soluzione nella terapia del diabete è stato espresso durante il workshop anche dai medici presenti. «I vantaggi che offre un sistema modulare, interoperabile, interamente smartphone-centrico alla persona con diabete così come al diabetologo sono molteplici – ha dichiarato Angela Girelli, direttore Uoc Medicina a indirizzo metabolico e diabetologico, Asst Spedali Civili di Brescia -. Permette, innanzitutto, di graduare l’impegno di risorse da parte del centro di diabetologia e del paziente, in base al percorso educativo e terapeutico. In più, consente alla persona diabetica di accedere alle soluzioni più moderne per l’infusione continua di insulina tramite il supporto più user-friendly che esista, il proprio cellulare, con indubbi benefici clinici e in termini di aderenza, discrezione, praticità. Infine, non va dimenticato che raggiungere un miglior compenso metabolico favorisce, a lungo termine, una riduzione del rischio di complicanze».
Soddisfazione da parte dei pazienti
Anche Emilio Augusto Benini, presidente Fand Associazione italiana diabetici, concorda sul fatto che «oggi, un sistema per l’erogazione automatica di insulina che, sfruttando le potenzialità dello smartphone, coordina il monitoraggio della glicemia e la somministrazione del bolo facilita decisamente la possibilità di controllare al meglio il diabete. Soluzioni così confortevoli e discrete, accanto a opportuni percorsi educativi, concorrono a una maggior consapevolezza delle persone, alleviano il carico quotidiano della terapia, permettendo di dedicare più energie alla propria vita e agli aspetti più rilevanti del percorso di self-empowerment, e quindi rendono più agevole la gestione della propria condizione».
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