Previdenza Farmacisti

Enpaf, tolleranza per pagamenti contributi oltre il 31 marzo

L’Enpaf ha fornito chiarimenti sulla scadenza della prima rata di marzo 2026, e assicurato flessibilità per i versamenti in ritardo.


L’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha fornito chiarimenti sui termini di pagamento dei contributi per il 2026. Con specifico riferimento alla prima rata, la cui scadenza è calendarizzata al 31 marzo 2026, l’Enpaf ha preso atto che alcune comunicazioni sono state inviate dall’istituto di credito incaricato in prossimità della data di scadenza. L’Ente ha così assicurato tolleranza per eventuali pagamenti fatti oltre il 31 marzo. La prassi di flessibilità trova precedente in analoghe situazioni verificatesi negli anni passati, e intende agevolare gli iscritti, evitando contestazioni immediate per i ritardi imputabili a fattori contingenti.

Quote contributive Enpaf 2026

Lo scorso febbraio l’Ente aveva definito gli importi di pagamento per i contributi 2026. Il contributo intero ammonta a 5.430 euro, suddiviso in 5.388 euro per la previdenza, 31 euro per l’assistenza e 11 euro per la maternità. La contribuzione volontaria doppia è fissata a 10.818 euro totale, mentre quella tripla a 16.206 euro. Sono previste riduzioni per specifiche categorie, con importi che vanno da 3.634 euro per la riduzione del 33,33% a 850 euro per la riduzione dell’85%. Il contributo di solidarietà per i dipendenti è di 204 euro, mentre per i disoccupati è di 96 euro. È previsto un contributo associativo una tantum di 52 euro.

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