Il Consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) ha deliberato un ulteriore stanziamento a favore del contributo di sostegno alla genitorialità. La decisione, del 28 gennaio 2026, consolida e sviluppa un intervento di welfare avviato nel 2024, destinato ai farmacisti in occasione di una nascita, di un’adozione o di un affidamento preadottivo. L’iniziativa è un supporto economico per gli iscritti e, al contempo, una risposta istituzionale al contesto demografico nazionale caratterizzato da un calo delle nascite. La misura è riservata alle farmaciste e ai ai farmacisti regolarmente iscritti all’Ente che svolgono attività professionale, senza distinzioni di categoria.

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Ampliamento reso necessario dai numeri della domanda

L’intervento, operativo dal settembre 2024, ha finora registrato un’adesione consistente, con 507 prestazioni erogate per un ammontare complessivo di 513 mila euro. Il dato ha indotto l’Enpaf a rifinanziare la misura e a rivedere e ampliare i requisiti per accedervi. L’importo del contributo è fissato a 1.000 euro, elevato a 1.500 euro in caso di parti gemellari o di adozioni e affidamenti plurimi. Sono state modificate in senso più permissivo le condizioni di accesso: l’anzianità minima di iscrizione e contribuzione è stata ridotta da 5 a 3 anni, la soglia Isee massima è stata innalzata da 30mila a 35mila euro, il limite del patrimonio mobiliare è stato portato da 40mila a 50mila euro, con un incremento di 5mila euro per ogni componente del nucleo familiare oltre il secondo, fino a un massimo di 65mila euro. Il termine per la presentazione della domanda è stato esteso da 180 giorni a un anno dall’evento. Il beneficio è cumulabile con altre indennità a tutela della maternità ed è esente da imposizione fiscale.

Tassello nel sistema di welfare integrato dell’Ente

Il contributo alla genitorialità rientra nella strategia più ampia dell’Enpaf per il rafforzamento del welfare previdenziale integrato, insieme al contributo una tantum per le spese di asili nido e scuole dell’infanzia, l’indennità di maternità, gli interventi per la conciliazione vita-lavoro, la copertura sanitaria integrativa, e le borse di studio per i figli degli iscritti. Maurizio Pace, presidente Enpaf, ha osservato che «con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni».

Costruzione del percorso professionale e familiare

Il Presidente ha sottolineato che «l’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dal calo delle nascite e da bisogni sociali sempre più complessi l’Enpaf intende valorizzare il proprio ruolo nel welfare integrato, coniugando equità, innovazione e fiducia, e offrendo risposte concrete ai farmacisti in tutte le fasi della vita professionale e personale».

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