Farmacovigilanza

Ema lancia “Vaccine essentials” per la formazione sui vaccini

Il primo modulo informativo, realizzato con l’Accademia europea di pediatria, è dedicato ai vaccini antimeningococco B. Lo strumento per colmare lacune sulle conoscenze.


L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha avviato una collaborazione con organizzazioni di professionisti della salute e società scientifiche per sviluppare uno strumento di comunicazione sui vaccini denominato “Vaccine essentials”. L’iniziativa supporterà l’alfabetizzazione scientifica in ambito vaccinale, basandosi su evidenze regolatorie e dati scientifici per rispondere a quesiti e colmare lacune informative riscontrate dagli operatori sanitari.

Meningite da meningococco B

Il primo argomento trattato dalla piattaforma Vaccine essentials riguarda i vaccini contro il meningococco di sierogruppo B (Menb), impiegati per la prevenzione della malattia invasiva meningococcica. La patologia, causata dal batterio Neisseria meningitidis B, è un’infezione grave con possibili esiti letali o conseguenze permanenti, rilevante in età pediatrica e tra i giovani adulti. Il modulo informativo è stato co-creato dall’Ema e dall’Accademia europea di pediatria (Eap), rappresentata dal pediatra Dr. Hans J. Dornbusch, Chair dell’Immunisation Strategic Advisory Group. Lo strumento fornisce spiegazioni sulle evidenze scientifiche relative a sicurezza ed efficacia dei vaccini e sul quadro dei prodotti autorizzati.

Dati epidemiologici e profilo dei vaccini autorizzati

Nel 2024 si sono registrati 2.263 casi di malattia invasiva meningococcica nell’Uesee, con 202 decessi. La malattia può portare a meningite o sepsi, con tasso di mortalità vicino al 10% e fino a un quarto dei pazienti che sviluppa complicanze gravi. Per contrastare il sierogruppo B, responsabile di oltre la metà dei casi in Europa, sono stati autorizzati dall’Ema due vaccini: Bexsero (4CMenB), indicato dai 2 mesi di vita, e Trumenba (Menb-Fhbp), indicato dai 10 anni. Il meccanismo d’azione si basa su componenti batteriche che stimolano la produzione di anticorpi protettivi. Il profilo di sicurezza di entrambi i prodotti è definito consolidato, con reazioni avverse comuni tipiche delle vaccinazioni, come reazioni locali, febbre e affaticamento.

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