Ebifarm, le modalità per il versamento della quota di adesione
L’Ente bilaterale nazionale farmacie private (Ebifarm) ha divulgato le modalità per il versamento della quota di adesione da parte dei farmacisti titolari e dipendenti.
A partire da Gennaio 2024, le farmacie private dovranno seguire nuove istruzioni per il versamento della quota di adesione a Ebifarm, con specifiche modalità di pagamento. A farlo sapere è l’Ente bilaterale nazionale farmacie private, che ha annunciato le procedure di versamento delle quote associative. Le farmacie private, dunque, sono invitate a prendere nota delle nuove disposizioni che entreranno in vigore a partire dal mese di gennaio 2024. Il pagamento dovrà essere effettuato utilizzando i dati bancari forniti, che vedono come beneficiario Ebifarm presso Banco Bpm, con l’Iban IT 69 I 05034 03255 000000006074.
Modalità di inserimento della causale del bonifico. Per assicurare la corretta attribuzione dei versamenti, la causale del bonifico deve includere determinati elementi. È richiesto l’inserimento del Codice Azienda, assegnato da Ebifarm, seguito dal periodo di competenza del versamento. Quest’ultimo può essere indicato seguendo diverse formattazioni, a seconda che si tratti di un semestre, trimestre, mensilità o periodo personalizzato. È necessario che i vari componenti della causale siano separati da trattini (segno “meno” sulla tastiera, ndr) per evitare disguidi nella registrazione dei pagamenti. Con riferimento al periodo di competenza del versamento, è necessario usare uno dei seguenti formati. Per un intero semestre AAAA-SEM-X, per un trimestre AAAA-TRIM-X, per una singola mensilità AAAA-MM, per un periodo arbitrario AAAA-MM-AAAA-MM. A titolo di esempio, per l’azienda con codice “FP012345”, per il secondo semestre 2023 il testo da inserire nella causale è FP012345-2023-SEM-2, per il primo trimestre 2024 FP099999-2024-TRIM-1 oppure FP012345-2024-01-2024-03. Mentre, per il solo mese di agosto 2024, il formato è FP012345-2024-08.
Contributi e modalità di versamento. È utile ricordare che il contributo Ebifarm è in vigore dal 1 luglio 2023 ed è fissato in misura dello 0,10% della paga base e contingenza, suddiviso in quattordici mensilità. Il contributo è ripartito equamente tra farmacia e lavoratore, con un valore convenzionale transitorio di 2 euro, in attesa dell’attivazione del sistema F24 che porterà poi alla quantificazione – e alla possibilità di versamento – della quota percentuale commisurata agli importi di paga base e contingenza. Il versamento cumulativo è previsto per il 16 gennaio 2024. Ebifarm ha segnalato l’abolizione del contributo volontario a carico del lavoratore previsto dal precedente Ccnl, sostituito dal nuovo schema contributivo.
Chi è Ebifarm e cosa fa È utile ricordare che Ebifarm, risultato dell’accordo tra Federfarma e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, si pone come obiettivo quello di fornire uno strumento efficace per le esigenze del mercato del lavoro farmaceutico. L’Ente, con presidente Giuseppe Palaggi e vice presidente Stefano Franzoni, svolge tutte le funzioni e attività previste dal vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), offrendo servizi di welfare, occupazione, mercato del lavoro e formazione. Tra le iniziative promosse da Ebifarm vi sono studi e ricerche sul settore, lo sviluppo di progetti per la conciliazione tra vita lavorativa e personale, nonché la gestione di iniziative formative e di riqualificazione professionale. L’ente è inoltre autorizzato a erogare sussidi e prestazioni a favore dei lavoratori delle farmacie private in regola con i contributi associativi. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si invita a consultare il sito internet di Ebifarm, al link https://www.ebifarm.it/.