La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) è una priorità a livello mondiale, essendo classificata come la terza causa di morte globale. I dati riferiti al 2021 indicano 3.5 milioni di decessi attribuibili alla patologia. La malattia è spesso sottostimata e non correttamente diagnosticata. Si ne è parlato all’evento “La Bpco ha un nuovo respiro”, il 30 gennaio 2026 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, organizzato da Sanofi e Regeneron, in cui è stato affrontato il peso clinico e sociale della condizione.

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Svolta terapeutica mirata sull’infiammazione di Tipo 2

La novità emersa dalla conferenza riguarda l’imminente disponibilità in Italia di dupilumab, primo farmaco biologico approvato per il trattamento della Bpco. È un anticorpo monoclonale, sviluppato in collaborazione da Sanofi e Regeneron, che agisce inibendo le vie dell’interleuchina-4 e dell’interleuchina-13, molecole centrali nell’infiammazione di Tipo 2. Il farmaco è indicato come terapia aggiuntiva di mantenimento per gli adulti con Bpco non controllata nonostante la terapia inalatoria ottimale e con fenotipo infiammatorio caratterizzato da elevati eosinofili nel sangue. I dati clinici a supporto hanno mostrato che dupilumab, in associazione alla terapia standard, riduce in modo significativo le riacutizzazioni moderate e gravi e migliora la funzione polmonare e la qualità di vita.

Tappa della strategia di Sanofi nel lungo periodo

Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato, Sanofi Italia e Malta, ha osservato che «questo traguardo è un’ulteriore tappa della nostra strategia di lungo periodo: oltre dieci anni fa Sanofi ha scelto di investire nell’immunologia e nelle malattie infiammatorie croniche, facendo della ricerca il motore della propria ambizione. In uno scenario globale in rapida evoluzione, esiste in Europa un rischio concreto di accesso per terapie innovative come gli anticorpi monoclonali e non solo. Per questo è fondamentale premiare la ricerca e permettere alle imprese di far maturare il valore dell’innovazione: la capacità di continuare a generare valore per il Sistema Italia passa dalla solidità degli investimenti e dalla collaborazione di tutti i suoi attori. Come azienda biofarmaceutica guidata dalla Ricerca e Sviluppo, continueremo a lavorare con questa ambizione, trasformando la scienza in opportunità di cura per le persone».

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