Farmacologia

Dupilumab nella Bpco: i dati di Fase 3 ne rafforzano il profilo

I risultati degli studi Boreas e Notus hanno mostrato benefici clinici significativi con una riduzione del 31% delle riacutizzazioni e un miglioramento della funzionalità polmonare.


Un’analisi aggregata degli studi di Fase 3 Boreas e Notus, presentata al Congresso internazionale della società europea di pneumologia (Ers) 2024, ha evidenziato come dupilumab sia in grado di ridurre le riacutizzazioni e migliorare la funzionalità polmonare rispetto al placebo negli adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) non controllata e con evidenza di infiammazione di tipo 2. Come spiegato da Sanofi l’11 settembre 2024 «l’Agenzia europea del farmaco è stata la prima autorità regolatoria al mondo ad approvare dupilumab come trattamento di mantenimento aggiuntivo per gli adulti con Bpco non controllata caratterizzata da un aumento degli eosinofili ematici».

Altre richieste di autorizzazione in fase di valutazione

Sanofi ha sottolineato che «l’approvazione riguarda i pazienti già in trattamento con una combinazione di un corticosteroide per via inalatori (inhaled corticosteroid Ics), un beta2 agonista a lunga durata d’azione (long-acting beta2-agonist Laba) e un antagonista muscarinico a lunga durata d’azione (long-acting muscarinic antagonist Lama), o con una associazione di Laba e Lama se l’Ics non è appropriato. Dupilumab è stato anche approvato da Anvisa (l’agenzia regolatoria sanitaria brasiliana) per un sottogruppo di pazienti adulti con Bpco non controllata associata a infiammazione di tipo 2. Le richieste di autorizzazione sono attualmente in fase di valutazione anche da parte di altre autorità regolatorie in altri Paesi del mondo, tra cui gli Stati Uniti, Cina e Giappone».

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