Come è noto, l’articolo 104 del decreto legge 219/2006, recante «attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonché’ della direttiva 2003/94/CE», alla lettera g), prevede che il titolare dell’autorizzazione per la fornitura dei medicinali deve «avvalersi, sia in fase di approvvigionamento, sia in fase di distribuzione dei medicinali, di mezzi idonei a garantire la corretta conservazione degli stessi durante il trasporto, nell’osservanza delle norme tecniche eventualmente adottate dal ministero della Salute, assicurandone l’osservanza anche da parte di terzi».

Ebbene, secondo quanto riportato da Asipress, agenzia di stampa localizzata in Abruzzo, durante un controllo in un’area di parcheggio a San Giovanni Teatino, comune a circa 10km da Chieti, i finanzieri della compagnia di Chieti «hanno sequestrato 2600 confezioni di farmaci e medicinali di vario tipo, per un valore commerciale di circa 22.000 euro, trasportati in violazione delle norme che regolano le condizioni per il trasporto dei medicinali per uso umano». Nell’occasione, secondo quanto riportato, il fornitore «stava consegnando i farmaci direttamente ai vari corrieri che avrebbero provveduto successivamente a distribuirli a varie farmacie nelle province di Chieti e Pescara».

I medicinali inoltre, si legge, «venivano poggiati direttamente sul manto stradale e successivamente posti nei bagagliai di normali utilitarie, anche attraverso l’uso di personale non qualificato e non autorizzato, prive dei requisiti previsti dalla Legge per impedirne l’alterazione». Per questo motivo, i finanzieri hanno contestato ai soggetti coinvolti sanzioni amministrative per oltre 100mila euro, procedendo al fermo amministrativo degli automezzi utilizzati.

© Riproduzione riservata