Clinical Trials & Research

Diabete Tipo 2, con monitoraggio continuo migliore controllo glicemico in terapia basale

Studi internazionali, tra cui il trial FreeDm2 e una ricerca italiana, hanno messo in luce i benefici del monitoraggio continuo del glucosio per pazienti in trattamento con sola insulina basale.


I risultati dello studio randomizzato controllato FreeDm2, presentati alla conferenza internazionale Advanced technologies & treatments for diabetes (Attd) di Barcellona, hanno dimostrato che l’uso del Monitoraggio continuo del glucosio (Cgm) migliora significativamente il controllo glicemico nelle persone con diabete di Tipo 2 in terapia con sola insulina basale. La ricerca, condotta su 303 partecipanti nel Regno Unito, ha confrontato l’efficacia del sistema Freestyle Libre di Abbott con il tradizionale automonitoraggio tramite puntura del dito (Smbg). Dopo quattro mesi, il gruppo che utilizzava la tecnologia Cgm ha registrato una riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c) superiore dello 0,6% e ha trascorso circa 2,5 ore in più al giorno nell’intervallo glicemico target (70-180 Mgdl). I partecipanti, in terapia con insulina basale associata a farmaci come inibitori SGLT2 o agonisti del recettore Glp-1, hanno gestito autonomamente le proprie scelte quotidiane basandosi sui dati glicemici in tempo reale.

Dati italiani a conferma dei benefici nella pratica clinica reale

Uno studio interventistico complementare, condotto in Italia e presentato allo stesso congresso, ha osservato risultati analoghi in un contesto di pratica clinica ordinaria. La ricerca, che ha coinvolto 88 adulti con diabete di Tipo 2 in terapia con insulina basale, ha rilevato dopo tre mesi di utilizzo del sistema Freestyle Libre il miglioramento dei livelli medi di glucosio, un aumento del tempo trascorso nel range glicemico ottimale e un beneficio percepito sulla qualità della vita. La coerenza dei risultati rafforza il valore clinico del Cgm anche per una popolazione di pazienti che storicamente ha avuto un accesso limitato alle specifiche tecnologie.

Evidenze a supporto dell’ampliamento dei criteri di accesso al Cgm

Le conclusioni degli studi FreeDm2 e italiano sono coerenti con le linee guida congiunte della Società italiana di diabetologia (Sid) e dell’Associazione medici diabetologi (Amd) aggiornate nell’ottobre 2025, le quali esprimono una raccomandazione forte per l’impiego del monitoraggio continuo del glucosio anche nei pazienti con diabete di Tipo 2 trattati con sola insulina basale. In Italia, i criteri di rimborso per i dispositivi Cgm variano a livello regionale, con alcune regioni che li limitano ai pazienti in terapia insulinica multi-iniettiva. Le evidenze scientifiche suggeriscono la necessità di riconsiderare o criteri per ampliare l’accesso a tutti i pazienti che potrebbero trarne beneficio clinico.

Aggiustamenti durante la giornata a beneficio della qualità della vita

Mahmood Kazemi, Chief medical officer della divisione diabete di Abbott, ha spiegato che «in entrambi gli studi, la visibilità in tempo reale dei livelli di glucosio offre alle persone la comprensione necessaria per apportare piccoli aggiustamenti informati durante la giornata. Nel trial FreeDm2, questi aggiustamenti sono stati effettuati direttamente dai partecipanti. Osservare pattern simili nello studio italiano conferma che il valore risiede nell’accesso continuo alle informazioni glicemiche, più che in una singola caratteristica del dispositivo».

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