Le farmacie di Napoli e provincia sono oggetto di un tentativo di truffa operata principalmente per via telefonica. A segnalare la problematica è Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, il quale spiega che diversi soggetti, entrando in contatto telefonico con le farmacie, prenotano integratori di una specifica azienda farmaceutica, motivando la loro prescrizione da parte del centro di fertilità. Secondo il dirigente si tratta di «“sistemi” adottati da improvvisati agenti di commercio di ditte che vendono integratori per incrementare le vendite dei prodotti loro affidati». Nello specifico, Di Iorio cita alcune modalità con cui verrebbero effettuate queste chiamate: «“Dottore vengo a ritirarli domattina, le lascio il mio telefono”; “dottore può consegnarli a casa? Lascio cognome ed indirizzo”».

Palesando dunque che si tratta di chiamate false: «Tanto nel primo quanto nel secondo caso le richieste si rivelano false, ma dannose per il farmacista il quale ordina il prodotto, carica il prodotto, nel caso prova a far consegnare al domicilio di un fittizio richiedente, dovendo poi realizzare una pratica per la restituzione al distributore». Non è la prima volta che il presidente di Federfarma Napoli segnala pubblicamente dei tentativi di truffa ai danni delle farmacie. Nel settembre del 2018 fu proprio Di Iorio a denunciare il dilagare dei furti in farmacia. «Un autentico “saccheggio” compiuto ai nostri danni», aveva affermato Di Iorio, al punto da giungere ad una riflessione: «La virata dalla rapina a mano armata al furto con scasso è un modello di attività criminale di tutto vantaggio per il responsabile, in quanto il nostro sistema legislativo considera tale reato un crimine che non genera allarme sociale come le rapine, le quali, peraltro, rendono molto meno, risultando più rischiose».

© Riproduzione riservata