Desertificazione medica, in Francia i consulti si fanno in farmacia
Per rispondere al problema della desertificazione medica, in Francia le farmacie cominciano a dotarsi di computer per teleconsulti con medici di medicina generale e specialisti.

«Uno dei rimedi immaginati è perciò la telemedicina – spiega il giornale -. Ufficialmente, essa è accessibile dal 15 settembre sull’insieme del territorio francese, ma in pratica è da poco tempo che a Lione è possibile sfruttare questa possibilità». Ad oggi sono quattro le farmacie che si sono dotate dei dispositivi necessari. «In questo modo, per parlare con un medico di medicina generale bastano 15 o 20 minuti», ha assicurato il dirigente della rete di farmacie che ha introdotto la novità. Per uno specialista ci vogliono invece di solito tre giorni. L’obiettivo è di estendere il sistema a tutta la Francia nel corso del prossimo anno.
Secondo un esperto intervistato da Le Progrès, infatti, «è dimostrato che il 75% delle diagnosi può essere realizzato a distanza. È chiaro che non tutto si può fare senza una visita, ma il teleconsulto rappresenta una vera forma di medicina». In termini concreti come funziona il sistema? I malati vengono dapprima ascoltati dal farmacista. Quest’ultimo, qualora lo giudichi opportuno, può portarli in uno spazio dedicato nella struttura (lo stesso utilizzato per i vaccini o per i test dei dispositivi ortopedici). Qui un computer con una videocamera consente di inserire le proprie generalità e alcune informazioni sullo stato di salute. Quindi il paziente può contattare un medico al costo di 30 euro a consulto: 5 in più rispetto a ciò che in Francia si paga da un medico di medicina generale. Alla fine, non rimane che ritirare gli eventuali farmaci prescritti al banco.