Ddl Concorrenza, interviene anche l’Ordine dei farmacisti francese
L’Ordine dei farmacisti francese è intervenuto in merito alle novità presenti nel Ddl Concorrenza, approvato dalla Camera e attualmente in discussione a Palazzo Madama.

A riportarlo è il magazine specializzato Le Quotidien du Pharmacien, che ricorda come il progetto di legge sulla concorrenza preveda «l’apertura pura e semplice del capitale delle farmacie ai non farmacisti, ad eccezione dei medici e dei laboratori farmaceutici. I grossisti farebbero dunque parte degli attori autorizzati a partecipare al capitale. Il testo prevede, allo stesso modo, di sopprimere l’attuale limite legato al numero di farmacie che possono essere detenute da un singolo soggetto, fissato ad oggi a quattro, il che aprirà così la porte alle catene».
«Questo vento di liberalizzazione sulle farmacie italiane», come è stato definito dall’Ordine transalpino, arriva in un mercato, quello della Penisola, che «è stato molto simile a quello francese fino a poco tempo fa. Dall’altra parte delle Alpi il monopolio si è aperto sui farmaci senza obbligo di prescrizione, che oggi sono venduti anche nei supermercati». «Allo stadio attuale – ha aggiunto l’Ordine francese – non sono previste protezioni particolari a tutela dell’indipendenza dei farmacisti che si troveranno a lavorare in questo nuovo contesto. Il progetto di legge dovrebbe essere approvato nella primavera dell’anno in corso, e sarà immediatamente applicabile. Dopo la Grecia, che lo ha fatto nel novembre del 2015, l’Italia, nello spazio di qualche mese, sarà il secondo Stato membro dell’Unione europea a deregolamentare il possesso delle farmacie».
Le Quotidien du Pharmacien ricorda infine che, ad oggi, il capitale di queste ultime è riservato ai farmacisti in dieci Paesi dell’Ue.