Il 19 febbraio 2025 si è tenuta l’assemblea che ha posato la pietra miliare nel processo di integrazione tra Cef e Unico, due delle principali cooperative della distribuzione farmaceutica in Italia. All’unanimità, è stato deliberato il conferimento del ramo d’azienda Cef alla newco, passaggio fondamentale verso la fusione per incorporazione di Unico. La notizia era stata anticipata in una lettera ai soci il 20 febbraio da Vittorino Losio, presidente Cef, a margine dell’assemblea, ma ieri, 23 febbraio ne ha diffuso notizia Cef stessa. Se il percorso procederà secondo i piani e le delibere del sistema bancario risulteranno positive, il 13 aprile 2025 segnerà l’effettiva nascita di una realtà rinnovata e rafforzata nel panorama distributivo nazionale. L’obiettivo è di creare un’entità in grado di valorizzare il patrimonio esistente e di fronteggiare con determinazione le sfide che il settore si troverà ad affrontare negli anni a venire.

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QFarma: brand che unisce tradizione e innovazione

In concomitanza con l’avanzamento del processo di fusione, è stato svelato il nome scelto per la nuova società: QFarma. Cef ha spiegato che «il nome si pronuncia “CU”, come le iniziali delle due società, ma si scrive “Q”, rappresentando così il perfetto equilibrio tra continuità e rinnovamento». Inoltre «il marchio si fonda su tre pilastri chiave. In particolare «Q come Qualità, per sottolineare l’eccellenza del servizio e della distribuzione», «Q come Quantità, a rappresentare la capillarità e la forza del network sul territorio» e «Q come Quotidianità, per esprimere la continuità del rapporto con le farmacie e i cittadini. Dal punto di vista visivo, la Q con la croce al centro richiama una lente d’ingrandimento, simbolo di precisione, attenzione e centralità della farmacia nella tutela della salute pubblica».

La cooperazione resta il cuore pulsante del progetto

Sebbene QFarma assumerà la forma giuridica di una società di capitali, come spiegato «la cooperazione rimane il cuore del progetto. Le cooperative proprietarie continueranno a guidarne la strategia e a incarnarne i valori, garantendo che lo spirito cooperativistico resti il fondamento della nuova realtà, al servizio delle farmacie indipendenti e del territorio». La società ha commentato che «QFarma rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso. Siamo pronti a scrivere insieme questo nuovo capitolo, unendo il meglio della nostra storia con una visione innovativa per il futuro della distribuzione farmaceutica in Italia». Alla guida della nuova realtà ci saranno infatti sei grandi cooperative di farmacisti italiani: Cef e le cinque che attualmente costituiscono Unico (Unione Farmacisti Novarese di Novara, Codifarma di Bologna, Unione Farmacisti del Friuli Venezia Giulia di Udine, Co.Far.Pa. di Parma e Co.Si.Far di Ribera)».

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