Formazione Farmacisti

Crediti formativi per attività all’estero, la delibera Cnfc

La Commissione nazionale per la formazione continua in medicina ha adottato una delibera che definisce le modalità di riconoscimento dei crediti per eventi formativi svolti fuori dai confini nazionali.


La Commissione nazionale per la formazione continua in medicina (Cnfc) ha emanato un provvedimento con la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi Ecm per le attività di formazione continua svolte dai professionisti sanitari al di fuori del territorio italiano. Il testo della delibera ha evidenziato come la materia richieda particolare attenzione per i professionisti sanitari operanti nelle Regioni e Province Autonome confinanti con altri Stati, in particolare, con riferimento alla possibilità che i professionisti subiscano penalizzazione nell’accesso alla formazione continua a causa della loro collocazione geografica.

Cnfc chiamata a intervenire con delibere specifiche

L’articolo 39 dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 aveva già stabilito che le tipologie di attività e le modalità di riconoscimento dei crediti per eventi svolti all’estero dovessero essere definite nei manuali nazionali di accreditamento. In attesa dell’approvazione definitiva di tali manuali, la Commissione nazionale è chiamata a intervenire con delibere specifiche sui singoli casi, assicurando uniformità di trattamento.

Ruolo della Cnfc e adozione di misure condivise

La delibera ha ripercorso il meccanismo di governance previsto per la materia delicata. Il paragrafo 3.4.3 del Manuale sulla formazione continua, infatti, stabilisce che la Commissione nazionale, in condivisione con il Comitato tecnico regionale (Ctr), possa adottare ulteriori misure per tutelare le specificità dei professionisti delle zone di confine. L’approccio collaborativo tra organismo nazionale e rappresentanze regionali fa sì che le soluzioni adottate siano effettivamente rispondenti alle esigenze concrete del territorio.

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