«L’obbligo formativo per il triennio 2020-2022 è pari a 150 crediti formativi, fatte salve le decisioni della Commissione nazionale in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni, e ferma restando l’applicazione per il triennio 2020-2022 di quanto già disciplinato per il triennio 2017-2019». È quanto deliberato lo scorso 18 dicembre dalla Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc), in merito agli obblighi formativi minimi che i professionisti sanitari devono assolvere nel periodo indicato. Inoltre, per il triennio appena concluso, la Cnfc ha disposto che «l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017-2019 è consentita sino al 31 dicembre 2020 per eventi con “data fine evento” al 31 dicembre 2020. Per coloro che si avvalgono della presente disposizione non si applicano le riduzioni previste dal Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario par. 1.1, punti 1 e 2». Tale ulteriore modifica consente dunque di disporre di maggior tempo per assolvere l’obbligo formativo del triennio 2017-2019.

Quanto allo sgravio del debito formativo per i professionisti sanitari operanti nelle zone colpite da eventi sismici, la stessa Commissione, con una differente delibera dello scorso luglio, aveva disposto che «la riduzione del debito formativo di 25 crediti per il triennio 2014-2016 e di 75 crediti per il triennio 2017-2019», con particolare riferimento ai «professionisti sanitari domiciliati o che svolgono la propria attività presso i comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017, di cui al decreto legge 17 ottobre 2016, n.189, allegati 1,2 e 2-bis». È utile evidenziare che i farmacisti possono verificare la propria posizione aggiornata in tempo reale accedendo all’area riservata sito del Cogeaps, al link http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot. Tale piattaforma, tuttavia, sulla base di quanto segnalato lo scorso ottobre dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), potrebbe avere «rivelanti criticità e problematiche nella gestione dei dati Ecm e delle pratiche di inserimento di crediti formativi».

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