«Nel corso dell’ultima assemblea del Consorzio del 15 ottobre 2019 sono emerse infatti alcune rivelanti criticità e problematiche nella gestione dei dati Ecm e delle pratiche di inserimento di crediti formativi». È quanto rende noto la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), la quale spiega che «l’attività del Consorzio – rispetto alla funzione costitutiva di anagrafe della sola formazione accreditata – ha avuto nel tempo uno sviluppo crescente sia per l’acquisizione dei crediti individuali (relativi ad autoformazione, tutoraggi, pubblicazioni scientifiche, sperimentazioni e formazione all’estero) sia per l’imputazione di esoneri ed esenzioni. Ne è conseguito un incremento via via maggiore del numero di richieste dei professionisti sanitari e delle correlate pratiche da evadere “assolutamente spropositato rispetto alle risorse (umane ed economiche) gestite dal Consorzio”».

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Per questo motivo, «tenuto conto della rilevanza della tematica in questione e delle complicate situazioni sopraindicate – si legge in una nota -, la Federazione invita gli Ordini provinciali ad informare gli iscritti del rallentamento nell’aggiornamento dei dati sui crediti ECM presenti nel portale informatico http://application.cogeaps.it, consigliando di verificare nuovamente le posizioni anagrafiche personali nell’arco dei prossimi mesi». È utile evidenziare che i farmacisti iscritti agli Ordini professionali hanno poco meno di sessanta giorni per assolvere gli obblighi formativi previsti per il triennio 2017-2019. Nello specifico, 150 crediti formativi al netto di eventuali esenzioni e riduzioni individuali.

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