Credifarma: i lavoratori in presidio sotto l’azienda per risposte concrete

I motivi del malcontento in un comunicato diramato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali Credifarma. La richiesta: un confronto coi soci per avere certezze


credifarma“È evidente che: ancora non abbiamo ricevuto nulla di concreto e valutabile ma, soprattutto, durante gli incontri con l’azienda, ci vengono riferite soluzioni da parte dei soci in palese discontinuità con quanto avevano deciso in precedenza. Tutto ciò è preoccupante”. Tuonano i lavoratori e i Sindacati di Credifarma attraverso un comunicato, risalente al 10 marzo 2015, che lascia poco spazio alle interpretazioni.
I lavoratori, in attesa di risposte chiare e concrete, sono tornati ancora una volta in presidio sotto la sede laziale di Credifarma, la Società finanziaria che opera al servizio dei farmacisti.
Dalle parole ai fatti. È questo l’impegno che viene richiesto dalle organizzazioni sindacali al socio di maggioranza e ai soci bancari.
In particolare, nel comunicato, si chiede a Federfarma di tutelare la sua categoria e di promuovere la finanziaria dei farmacisti con azioni concrete presso le associazioni provinciali. Parole sono rivolte anche a BNL e a Unicredit affinché si impegnino a migliorare le condizioni di supporto finanziario a Credifarma, in nome di un piano di rilancio dell’azienda che possa essere sostenibile e duraturo.
Un confronto con i soci, quindi. Questa è la richiesta che si vuole venga accolta dopo quelli che vengono definiti “innumerevoli solleciti”. L’obiettivo è la ricerca e la condivisione di linee guida che salvaguardino l’azienda e i livelli occupazionali.
A creare malcontento, inoltre, sembra essere un clima di attesa che rende ancora sconosciuti i dettagli di quanto sta emergendo dai tavoli tecnici e che non dà certezza in merito a soluzioni concrete, sostenibili e durature per la società.
Si invoca a gran voce la concretezza, dunque. Dal comunicato, infatti, trapela anche l’insoddisfazione per le risposte fin qui ricevute dai rappresentanti dei soci, che dicevano: “una soluzione verrà trovata” o, ancora, “non si intende disperdere il patrimonio di esperienza, lavoro e valori, rappresentato da Credifarma”.
Finora, comunque, non sembra si possa parlare di una vera e propria rottura. I lavoratori di Credifarma, infatti, affermano di voler continuare a fare fino in fondo il proprio dovere nonostante il clima di difficoltà e di attesa. Il confronto con la proprietà, poi, è la chiave proposta dalle organizzazioni sindacali per ricercare in maniera costruttiva soluzioni che possano essere condivise da tutti.
Queste le richieste per risolvere una situazione che, al momento, rima con preoccupazione.

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