Cosmetovigilanza, pubblicata sul sito del ministero la scheda per le segnalazioni
Utilizzatori, operatori sanitari e farmacisti potranno fare cosmetovigilanza sul sito del ministero della Salute, gli effetti indesiderati dovuti ai cosmetici.

Alla luce di questo, il tema della cosmetovigilanza è stato affrontato anche dalle autorità comunitarie. È infatti al centro del Regolamento (CE) n.1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, che impone alle aziende produttrici di cosmetici di trasmettere all’autorità competente (in Italia si tratta del ministero della Salute) tutte le segnalazioni di effetti indesiderabili gravi (EIG) presumibilmente associate ai cosmetici nelle loro normali condizioni di impiego.
Un’attività, quella di segnalazione, di cui si possono incaricare tanto gli utilizzatori dei prodotti quanto gli operatori sanitari, farmacisti compresi. Per facilitare il loro lavoro il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito, nella sezione “Cosmetici-Vigilanza-Segnalazioni di effetti indesiderabili gravi”, la scheda nazionale per le segnalazioni di effetti indesiderabili gravi -EIG e non gravi -EI, insieme alle linee guida per la compilazione.
Ma le iniziative del ministero – riporta una circolare di Federfarma sull’argomento – non finiscono qui. In collaborazione con il dipartimento di Farmacia dell’università Federico II di Napoli, infatti, ha lanciato un’indagine volta a comprendere quanto siano diffuse le conoscenze in materia di cosmetovigilanza tra i professionisti della sanità e gli operatori del settore nel territorio nazionale. Compilando il questionario, fa sapere il ministero, gli operatori non si limitano a fornire un quadro dello scenario attuale ma di fatto diventano parte attiva del sistema, arricchendolo con quei suggerimenti e quegli spunti indispensabili per farlo funzionare al meglio e intraprendere un percorso di sviluppo.