
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli Enti, ha trasmesso al Parlamento l’esito del controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti per l’esercizio 2024. L’analisi della Corte ha preso in esame il conto consuntivo, le relazioni degli organi di amministrazione e di controllo, e i fatti rilevanti intercorsi successivamente alla chiusura dell’esercizio. La Fondazione Enpaf, sottoposta alla vigilanza del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce il sistema pensionistico e assistenziale per i farmacisti iscritti agli albi professionali. Nel 2024, gli iscritti sono stati 100.839, con un sensibile incremento rispetto al 2023. Il gettito contributivo complessivo ha superato i 307 milioni di euro. La gestione economica si è chiusa con un avanzo di 248,6 milioni di euro, in aumento di circa 31,7 milioni rispetto al 2023. Il risultato è influenzato positivamente dalla valutazione a fine anno dei titoli in portafoglio e dai proventi finanziari. Il patrimonio netto si è attestato a oltre 3,5 miliardi di euro.
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Bilancio tecnico e sostenibilità di lungo periodo
Il Consiglio nazionale dell’Enpaf ha approvato nel novembre 2024 il bilancio tecnico aggiornato con e proiezioni attuariali per i prossimi cinquant’anni. Il documento, basato sui dati al 31 dicembre 2023, ha mostrato un patrimonio previsto superiore alla riserva legale per l’intero periodo. Tuttavia, rispetto al precedente bilancio tecnico, il saldo della gestione previdenziale risulterebbe negativo per un periodo di 12 anni, dal 2042 al 2053, per poi tornare positivo a partire dal 2059. Il patrimonio finale stimato a fine periodo è di 13,8 miliardi di euro. La Corte dei conti ha raccomandato il monitoraggio della specifica dinamica e l’eventuale adozione di azioni correttive, auspicando la verifica costante da parte del Collegio sindacale.
Tendenza alla diminuzione degli iscritti che versano contributo intero
L’analisi della gestione ha evidenziato alcuni aspetti strutturali. In particolare, prosegue la tendenza alla diminuzione degli iscritti che versano il contributo previdenziale intero, mentre aumenta il numero di coloro che optano per il contributo di solidarietà, non utile ai fini pensionistici. Gli oneri per le prestazioni pensionistiche sono cresciuti del 7,5% nel 2024, raggiungendo 191 milioni di euro. L’indice di copertura, dato dal rapporto tra contributi previdenziali e oneri pensionistici, è pari a 1,03. Continua a rivestire un ruolo essenziale il gettito del contributo dello 0,90% sul fatturato delle farmacie verso il Servizio sanitario nazionale, pari al 28,2% delle entrate contributive totali.
Patrimonio, crediti e organi di governo
La consistenza del patrimonio netto dell’Enpaf è ampiamente superiore al limite di copertura di cinque annualità delle pensioni correnti, con un indice pari a 18,45 annualità. La gestione patrimoniale, regolata da un apposito regolamento approvato nel 2020, ha generato un risultato positivo di 150,7 milioni di euro. Il portafoglio investimenti è composto principalmente da titoli di Stato e obbligazioni (42,25%), fondi di investimento (36,99%), e azioni (5,25%). Un elemento segnalato dalla Corte riguarda l’ammontare dei crediti, saliti a 129,5 milioni di euro, di cui oltre 110 milioni per contribuzione soggettiva verso gli iscritti. Il Collegio dei Sindaci ha richiamato l’entità del fenomeno della morosità. L’Ente ha reso la regolarità contributiva un requisito per accedere a prestazioni assistenziali e al fondo sanitario integrativo.
Spese di gestione ispirate al massimo contenimento
Per quanto concerne gli organi di governo, gli emolumenti complessivi sono diminuiti, passando da 360.501 euro nel 2023 a 354.842 euro nel 2024. I gettoni di presenza per il presidente e per i componenti degli altri organi sono stati elevati, rispettivamente, a 168,50 e 337 euro a partire dal giugno 2023. Il personale dipendente ammonta a 83 unità, con oneri complessivi in lieve diminuzione. La Corte, richiamando una sentenza della Consulta, ricorda che le spese di gestione devono essere ispirate al massimo contenimento, poiché gravano sulle contribuzioni degli iscritti. L’Ente ha inoltre implementato progetti finanziati dal Pnrr per la digitalizzazione dei servizi.
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