Contraffazione farmaci, nel mondo 7 su 100 sono fasulli

Se internet è il canale maggiormente utilizzato (in Italia vale il 95% del totale secondo i dati NAS), i farmaci contraffatti più venduti sono i life style products, psicofarmaci e molecole per la disfunzione erettile, ma ultimamente – è l’allarme lanciato dai relatori – anche gli antitumorali. I maggiori pericoli sono l’inefficacia, a causa della mancanza o del sottodosaggio del principio attivo, la tossicità o, in casi di sovradosaggio, reazioni avverse che possono condurre alla morte.
L’altro tema affrontato dai farmacisti intervenuti ad Agrigento è stato l’appropriatezza terapeutica: “Il futuro della professione del farmacista – ha spiegato Maurizio Pace, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Agrigento – è legato alla qualità del servizio che offre e al risparmio che assicura al Servizio sanitario nazionale”.
“Grazie alla Legge 69/2009, la farmacia – ha spiegato Claudio Miceli, Presidente Atifar-Federfarma Agrigento –non si occupa solo di dispensare farmaci, ma attua servizi, a partire dalla presa in carico dell’assistito per il controllo, in collaborazione con il medico, dell’appropriatezza prescrittiva. In Sicilia, a marzo, è iniziata la “distribuzione per conto” (che riguarda i farmaci inclusi nel PHT) ed è in corso la definizione di un accordo con l’Assessorato alla Salute per la distribuzione dei presidi per i diabetici”.
“Ogni giorno – ha ricordato Anna Rosa Racca, Presidente nazionale Federfarma – entrano nelle farmacie italiane 3 milioni di cittadini. La domanda di salute, in una popolazione che invecchia, si fa sempre più complessa, tanto che 7,5 milioni di persone assumono oltre 9 farmaci al giorno”. L’aderenza alle terapie, però, si ferma al 41%. “Solo il 16% dei pazienti – ha spiegato Andrea Manfrin, Università del Kent, riferendosi a un dato inglese sovrapponibile a quello stimato per l’Italia – segue le indicazioni del medico dopo 10 giorni dall’inizio alla terapia”. Proprio per migliorare l’aderenza del paziente aumentando l’efficacia delle cure e riducendo i costi connessi all’uso improprio del medicinale, la FOFI ha avviato il progetto MUR, Medicine Use Review, che finora ha coinvolto 360 farmacie italiane e 1800 pazienti.
Il convegno è stato organizzato dall’Ordine Provinciale dei Farmacisti e dalla locale Associazione dei Titolari di Farmacia, Atifar-Federfarma Agrigento.