Congresso Sif 2024: internazionalizzazione, innovazione e regolamentazione
Il congresso Sif 2024 si è svolto all’insegna dell’internazionalizzazione e ha dato spazio a temi come il sistema di valutazione dei farmaci oncologici. Il bilancio del past president Giuseppe Cirino.
Il congresso della Società italiana di farmacologia (Sif) è stato uno degli eventi più significativi del 2024 in materia di ricerca, innovazione e sistema regolatorio. Svolto a Sorrento dal 13 al 16 novembre 2024, il Congresso ha consolidato il suo ruolo di piattaforma internazionale, contribuendo a far avanzare il dialogo globale su temi fondamentali come l’Rna interference e il sistema di valutazione dei farmaci oncologici. L’evento ha voluto dare un taglio innovativo, come sottolineato dal Prof. Giuseppe Cirino, past president della Sif, in un’intervista a FarmaciaVirtuale.it raccolta in occasione dell’evento.
L’Rna interference e il futuro della terapia farmacologica
Tra i momenti salienti del congresso, la lettura di apertura tenuta dal professor John Maraganore, pioniere nello sviluppo di farmaci basati sull’Rna interference. Nel suo intervento, Maraganore ha illustrato come la tecnologia stia rivoluzionando il trattamento di alcune malattie, consentendo di modificare il destino genetico delle proteine con sole quattro dosi di farmaco all’anno. Secondo Cirino è una prospettiva affascinante che apre nuovi orizzonti nella terapia farmacologica.
Sistema di valutazione dei farmaci oncologici al centro del dibattito
Il congresso ha dedicato spazio anche al tema della regolamentazione, con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di figure di spicco del settore, tra cui il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, il direttore tecnico-scientifico dell’Agenzia e alcuni membri della Commissione nazionale per la ricerca sanitaria (Csn). Al centro del dibattito, come sottolineato da Cirino, il nuovo sistema di valutazione dei farmaci oncologici, denominato Joint clinical assessment. Ciò nonostante, Crino ha evidenziato che sebbene non sia stato possibile esaurire la discussione in 90 minuti, il congresso ha avuto il merito di innescare un confronto su un tema di cruciale importanza per il futuro della terapia oncologica.
Video-intervista integrale.
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