concorso straordinario venetoIn Veneto potrebbero aprire 223 nuove farmacie, il che consentirebbe di creare circa mille nuovi posti di lavoro. Eppure, ancora oggi ciò non può avvenire «a causa dei ritardi che la Regione sta accumulando» nell’ambito dell’iter procedurale legato al concorso straordinario bandito nel novembre del 2012. È per questa ragione che Simonetta Rubinato, parlamentare del Partito democratico, dopo aver interessato a Venezia il vicepresidente del consiglio regionale Bruno Pigozzo, ha depositato il 6 aprile alla Camera un’interrogazione con cui chiede al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di adottare iniziative urgenti affinché la Regione Veneto dia attuazione alla normativa portando a conclusione quanto prima tutte le fasi del concorso straordinario per l’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche.
«Dal momento che si tratta dell’attuazione di una misura prevista da una legge statale, il decreto “Salva Italia” del 2012, credo sia doveroso – ha sottolineato la deputata – che il ministro Lorenzin, nel rispetto delle sue competenze e di quelle regionali in materia sanitaria, attivi i suoi uffici affinché spronino l’amministrazione del Veneto a seguire l’esempio di altre Regioni, come la Toscana, il Piemonte, l’Emilia Romagna, la Puglia, nonché la Lombardia, che hanno già completato o stanno procedendo all’assegnazione delle sedi farmaceutiche messe a concorso. In Veneto si sta correndo il rischio che tutto si vanifichi considerata la limitata validità della graduatoria fissata in due anni, di cui uno se n’è già andato».
Secondo quanto riportato dagli uffici della parlamentare, sono gli stessi aggiudicatari iscritti nella graduatoria, preoccupati di non poter sottoscrivere accordi con i pochi ed a volte unici locatari di edifici ad uso commerciale (tenendo presente che per legge l’apertura della farmacia deve avvenire entro i 180 giorni dalla sua assegnazione), a denunciare il problema.

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