Concorso Straordinario Farmacie

Concorso straordinario Emilia-Romagna. Assegnate 62 sedi al secondo interpello

Assegnate 62 sedi farmaceutiche al secondo interpello del concorso straordinario in Emilia-Romagna. Quelle non assegnate sono 67.


concorso straordinario emilia romagnaCon una determina (la numero DPG/2017/2111 del 13 febbraio 2017), la Regione Emilia-Romagna ha fatto sapere che sono state assegnate alcune delle sedi delle nuove farmacie accettate a seguito della procedura del secondo interpello (che si è svolta dall’8 al 13 gennaio 2017), nella quale i vincitori del concorso sono stati invitati ad esprimere l’ordine di preferenza delle farmacie disponibili.
«Le sedi che sono state assegnate sono pari a 62 – ha spiegato l’amministrazione regionale – mentre quelle non assegnate sono 67 e saranno disponibili per il terzo interpello. Il provvedimento di assegnazione verrà notificato nei prossimi giorni presso la casella PEC (posta elettronica certificata) di tutti gli assegnatari (sia al referente che agli associati in caso di candidatura presentata in forma associata). In caso di mancata comunicazione di un indirizzo PEC valido e funzionante, il provvedimento sarà ritenuto validamente notificato con la pubblicazione del provvedimento di assegnazione della sede farmaceutica sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT), prevista per l’inizio di marzo». Dalla data di notifica del provvedimento decorre il termine di 180 giorni per l’apertura della farmacia, altrimenti l’assegnazione decade e i farmacisti vengono esclusi dalla graduatoria. «Le eventuali condizioni di incompatibilità con la titolarità di una farmacia (per esempio, altri rapporti di lavoro oppure essere titolari di altre farmacie) devono risultare rimosse al momento dell’autorizzazione all’apertura della farmacia rilasciata dal comune», ha aggiunto la Regione, ricordando anche che «ogni informazione relativa alle sedi deve essere richiesta ai rispettivi comuni. È necessario rivolgersi direttamente a questi ultimi anche per informazioni su eventuali ricorsi che pendono sui provvedimenti di individuazione delle sedi effettuata dagli stessi». Ciò che emerge è che oltre la metà delle sedi poste a concorso non sono state ancora assegnate anche se, come precisato dalla Regione, si procederà ad effettuare un successivo interpello.

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