Conad: «Il Ddl Concorrenza attuale non recepisce le indicazioni dell’Antitrust»
In occasione della presentazione di un rapporto sulla legislazione commerciale, Conad è tornata a parlare di Ddl Concorrenza e di liberalizzazioni.

Secondo il rapporto, «burocrazia, mancata concorrenza, illegalità e corruzione» rappresentano ancora le principali zavorre al rilancio dell’economia italiana: «Partendo dal quadro attuale normativo – prosegue il lancio dell’agenzia – e con particolare riferimento al settore del commercio, il dibattito ha affrontato le misure possibili e necessarie per stimolare la concorrenza e la semplificazione, e per fare da antidoto alla corruzione e all’immobilismo: la concorrenza, la semplificazione, l’alleggerimento normativo. Punti su cui Conad ha lanciato le proprie proposte». Tra queste, secondo il colosso della grande distribuzione organizzata, c’è la necessità di dar vita ad una «nuova stagione di liberalizzazioni», perché «nell’indice delle liberalizzazioni 2016 dell’Istituto Bruno Leoni, l’Italia totalizza 70 punti su 100. Siamo lontani dai 94 punti della Gran Bretagna, dagli 80 della Spagna ed dai 79 dei Paesi Bassi». «Mentre il Ddl concorrenza 2015 è fermo in Parlamento da più di due anni – è stato sottolineato – alcuni settori economici restano imbrigliati da inutili vincoli di natura corporativa, e attendono una spinta liberalizzatrice che elimini barriere alla vendita per liberalizzare i prezzi». «In Italia – ha dichiarato Sergio Imolesi – è indispensabile restituire a imprese e cittadini un quadro normativo di riferimento che sia il più omogeneo possibile. Occorre ridurre i centri decisionali e definire regole comuni, in attesa che si compia un nuovo riordino delle competenze a livello costituzionale. Inoltre si registrano ancora alcuni comportamenti del legislatore nazionale non sempre in linea con le aspettative dei cittadini. È il caso del Ddl Concorrenza: se approvato nell’attuale formulazione, rischia di disattendere le richieste formulate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di farmaci, carburanti e nel settore delle professioni».