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Chiesi Farmaceutici punta sullo storage unificato


chiesi farmaceuticiChiesi Farmaceutici è uno dei leader mondiali nelle soluzioni terapeutiche innovative con un fatturato annuo che supera oramai il miliardo di euro, ben quattomila dipendenti, stabilimenti e centri di sviluppo sparsi per il mondo. Questo grazie alla crescita per linee interne ed anche ad alcune acquisizioni strategiche e mirate.

Sono ben 25 i Paesi dove Chiesi Farmaceutici è presente, il che significa che per collegare i vari processi d’impresa, che possono variare da Paese a Paese, serve necessariamente una struttura centralizzata che garantisca integrazione ed al bisogno anche condivisione e confronto dei dati.

Chiesi Farmaceutici da questo punto di vista ha ben compreso che nel campo farmaceutico per fare ricerca e sviluppo servono infrastrutture innovative anche dal lato dell’information technology.

E così, con investimenti che si aggirano sul 2% circa del fatturato annuale, la società ha adottato la migrazione verso il cloud unitamente a soluzioni innovative di storage non solo espandibili, ma anche in grado di poter gestire i rischi più critici.

Tra questi il cosiddetto disaster recovery che comporta il ripristino delle infrastrutture, dei dati e dei sistemi di elaborazione. Basti pensare che ad oggi la Chiesi Farmaceutici ha bisogno sui dischi di spazio per ben 2 petabyte a fronte di una crescita media annua del 10-15%.

Chi è Chiesi Farmaceutici

Fondato nel 1935 a Parma, il Gruppo Chiesi Farmaceutici da piccola impresa a conduzione familiare è diventato una realtà internazionale con quattro centri di ricerca, uno a Parma e gli altri all’estero, precisamente a Rockville, nel Maryland, a Chippenham, in Inghilterra, ed a Parigi.

Da sempre portatore di valori economici che sono socialmente compatibili, il Gruppo Chiesi Farmaceutici fonda la propria espansione sull’innovazione, sulla progettualità e sulla internazionalizzazione come dimostrano le 25 filiali dirette presenti in altrettanti Paesi. L’ultima filiale diretta aperta in ordine di tempo, il 25 ottobre dello scorso anno, è stata quella in Messico che è la seconda nell’America Latina dopo Chiesi Brazil.

Per quel che riguarda invece le ultime innovazioni, nell’ottobre scorso contro l’asma persistente il Gruppo Chiesi Farmaceutici ha presentato a Milano un nuovo dispositivo inalatorio. La maggior efficacia terapeutica è data dal fatto che l’associazione beclometasone/formoterolo con il nuovo inalatore riesce a penetrare in maniera più profonda nell’albero bronchiale.

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