Cbd in Tabella stupefacenti: dal Tar Lazio lo stop al decreto
Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto un’istanza cautelare sospendendo il decreto del ministero della Salute del 27 giugno 2024 che inseriva il Cannabidiolo estratto da cannabis in Tabella stupefacenti.
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) ha pronunciato mercoledì 11 settembre 2024 un’ordinanza sul ricorso proposto da Ici – Imprenditori Canapa Italia contro il ministero della Salute, l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e l’Istituto superiore di sanità, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato. Il ricorso riguardava l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del ministero della Salute del 27 giugno 2024, che inseriva nella Tabella dei medicinali stupefacenti, Sezione B, le composizioni per somministrazione ad uso orale di Cannabidiolo ottenuto da estratti di cannabis.
Mantenimento dello status quo fino alla pronuncia di merito
Il Tar Lazio ha rilevato che il pregiudizio lamentato dagli imprenditori non appare di natura meramente economica e patrimoniale, ma riguarda anche la riorganizzazione e il riassetto di un intero settore, al fine di evitare responsabilità, anche penali, in capo agli operatori. Dunque, il Tribunale ha ritenuto di dare prevalenza alle esigenze di mantenimento della situazione attuale fino alla pronuncia con piena cognizione, considerata la complessità della questione.
Fissata al 16 dicembre 2024 l’udienza pubblica
Nell’accogliere l’istanza cautelare e sospendere il decreto impugnato, il Tar Lazio ha fissato per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 16 dicembre 2024. La decisione sulla questione di fondo è quindi rinviata a tale data. Nel frattempo, il decreto che inseriva il Cannabidiolo estratto da cannabis nella Tabella dei medicinali stupefacenti rimane sospeso, in attesa della pronuncia definitiva del Tribunale Amministrativo.