Borse Renato Ugo 2026: i premi a quattro giovani ricercatori
Airi, Farmindustria, e Fondazione Bracco hanno assegnato complessivi 20 mila euro a progetti su cancro, sostenibilità, e biocarburanti. I vincitori del contest.
L’Associazione italiana per la ricerca industriale (Airi) ha fatto sapere l’11 giugno 2026 dell’assegnazione delle Borse di Studio Renato Ugo 2026, giunte alla quinta edizione. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito della Giornata per l’Innovazione Industriale in collaborazione con Farmindustria e Fondazione Bracco, nel programma “ProgettoDiventerò”, dedicato alla formazione e all’accompagnamento dei giovani da parte della Fondazione. Il valore complessivo dei premi è di 20 mila euro. I quattro progetti vincitori sono stati selezionati da una commissione giudicatrice composta da rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e dell’industria, che ha valutato oltre cento candidature pervenute da tutta Italia. I criteri di selezione hanno riguardato la qualità scientifica, l’impatto industriale e il potenziale innovativo delle proposte. Le borse sono intitolate alla memoria di Renato Ugo, chimico di rilievo internazionale e presidente di Airi dal 1983 al 2019.
Quattro gli ambiti di ricerca premiati
Tra i progetti riconosciuti, quello di Martina Cortese, dell’Università degli Studi di Trento, è incentrato sull’individuazione di nuovi bersagli terapeutici per il carcinoma prostatico, mediante l’utilizzo di tecniche avanzate di stratificazione dei pazienti. Giulio Mazzoli, dell’Università degli Studi di Firenze, ha sviluppato simulazioni multifisiche finalizzate a incrementare l’efficienza dei processi di elettrodeposizione impiegati nella fabbricazione di accessori per la moda e la gioielleria. Sjria Murgia, dell’Università degli Studi di Pavia, ha condotto uno studio volto alla creazione di piattaforme tecnologiche più sostenibili per la produzione chimica. Elisa Roncarati, dell’Università degli Studi di Bologna, è stata selezionata per una ricerca su sistemi catalitici innovativi destinati alla produzione efficiente di biobutanolo e alcoli a lunga catena, composti considerati strategici per lo sviluppo di processi industriali a ridotto impatto ambientale.
Valorizzare giovani talenti capaci di generare impatto sulla salute
Andrea Bairati, presidente di Airi, ha puntualizzato che «dietro l’innovazione industriale ci sono innanzitutto persone, competenze e ricerca. Questi premi nascono con l’obiettivo di valorizzare giovani talenti che stanno sviluppando soluzioni capaci di generare impatti concreti sulla salute, sulla sostenibilità e sulla competitività del sistema produttivo. Investire sui ricercatori significa investire sul futuro industriale del Paese». Bairati ha poi osservato che «le candidature ricevute dimostrano la qualità della ricerca svolta nelle università italiane e la crescente attenzione dei giovani verso progetti che coniugano eccellenza scientifica e applicazioni industriali. La sfida oggi è creare condizioni affinché queste competenze possano trovare opportunità di crescita nel nostro Paese e trasformarsi in innovazione, sviluppo e nuova occupazione».
«Ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni»
Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, ha sottolineato che «la prima cosa da fare per rendere l’Italia un Paese per giovani è ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni. Occorre riaffermare il valore della conoscenza che, come ha detto il presidente Sergio Mattarella all’Università di Salamanca, “è il vento di cui il mondo oggi ha bisogno”. È per questo che Fondazione Bracco ha voluto affiancare Airi nel sostegno a studenti universitari di talento, rafforzando il dialogo tra mondo accademico e realtà professionali. Le Borse di studio dedicate alla memoria del mio caro amico, lo scienziato Renato Ugo, oggi alla loro quinta edizione, mi riempiono ogni volta di affetto e di soddisfazione. Con il professor Ugo ho condiviso un lungo sodalizio umano e professionale: ci univano le origini istriane, l’amore per la ricerca, la passione per la chimica e per l’industria, e una comune attenzione verso i giovani più meritevoli».
«Investimento concreto sui giovani e sul futuro dell’innovazione»
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha spiegato che «le Borse di Studio Renato Ugo rappresentano un investimento concreto sui giovani e sul futuro dell’innovazione nella nostra Nazione. I progetti premiati dimostrano come la ricerca in Italia sappia esprimere competenze di altissimo livello, capaci di generare soluzioni innovative per la salute, la sostenibilità e lo sviluppo industriale. Rafforzare sempre più il legame tra università, ricerca e impresa è fondamentale per valorizzare questi talenti e trasformare la conoscenza in crescita, competitività e benessere per i cittadini».