Bollini farmaceutici, da Ipzs no ad ulteriori allarmismi
La nota dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato in relazione agli allarmismi creatisi a seguito del blocco di un lotto di bollini farmaceutici

La quasi totalità dei ritardi registrati rientra comunque nei termini previsti dalle forniture e la parte residua verrà riassorbita entro la seconda settimana di maggio.
L’IPZS desidera inoltre porre l’accento sul fatto che, come spiegano le stesse associazioni di categoria, in nessuna farmacia si sono registrati casi di carenza.
Risulta dunque chiaro che quanto accaduto nulla ha a che vedere con l’internalizzazione della produzione – peraltro non ancora partita – che, semmai, garantirà il totale monitoraggio in tutte le fasi, ma soprattutto genererà economie di scala tali da consentire l’abbassamento del costo del bollino e l’innalzamento dei livelli di sicurezza.
Un obiettivo che l’IPZS si è dato scegliendo di investire sulla produzione ‘in house’.
Il bollino rappresenta, a tutti gli effetti, lo strumento chiave per la certificazione della autenticità del farmaco immesso sul mercato italiano, permettendo la sua tracciatura in ogni fase della distribuzione e rendendo, dunque, possibili tutti gli eventuali interventi per tutelare la salute dei cittadini.
La sua utilità ed il suo valore non sono – pertanto – in contraddizione con l’entrata in vigore della ricetta elettronica, tant’è che questo valido strumento verrà mantenuto in virtù dei dati che indicano l’Italia come il paese in Europa con il più basso livello di contraffazione dei medicinali.