Clinical Trials & Research

Bepirovirsen, i dati aggiornati di Fase 3 nell’epatite B cronica

Gsk ha presentato i risultati degli studi di Fase 3 B-Well sull’efficacia di bepirovirsen nell’epatite B cronica.


Gsk plc ha pubblicato i dati principali degli studi di Fase 3 B-Well 1 e B-Well 2, relativi a bepirovirsen, oligonucleotide antisenso sperimentale per il trattamento dell’epatite B cronica. I risultati hanno mostrato tassi di guarigione funzionale statisticamente significativi rispetto al placebo. Nell’analisi aggregata, il 19% della popolazione complessiva dello studio (233 su 1.220 soggetti, contro 0 su 614 del gruppo placebo) ha raggiunto l’endpoint primario, con un valore di p inferiore a 0,001 in entrambi i trial. Il trattamento ha riguardato adulti con livelli di antigene di superficie dell’epatite B non superiori a 3mila Ui/ml. Un dato di rilievo è emerso anche dall’endpoint secondario chiave: nei partecipanti con Hbs/ag pari o inferiore a 1.000 Ui/ml – gruppo che costituisce circa il 45% delle diagnosi globali – il tasso di risposta è salito al 26% (200 su 768 soggetti, contro 0 su 393 del gruppo placebo). L’attuale standard di cura prevede generalmente una terapia a vita e consente una guarigione funzionale in meno dell’1% dei pazienti.

Definizione di guarigione funzionale e il profilo di sicurezza

La guarigione funzionale, secondo la definizione adottata, si verifica quando il Dna del virus dell’epatite B e l’Hbs/ag non sono rilevabili nel sangue per almeno sei mesi dopo la sospensione di ogni trattamento, indicando un controllo della malattia da parte del sistema immunitario. La letteratura medica ha associato la perdita dell’antigene di superficie a una riduzione dell’89% del rischio di cancro al fegato e a un calo del 62% della mortalità per tutte le cause. In un’analisi esplorativa, il 49% dei pazienti trattati con bepirovirsen ha raggiunto un valore di Hbs/ag quantitativo non superiore a 100 Ui/ml a un anno dalla conclusione della terapia, livello correlato a un maggiore controllo immunitario e a migliori esiti clinici. Il 23% di tutti i soggetti trattati e il 31% di quelli con Hbs/ag basale entro 1.000 Ui/ml hanno mostrato una soppressione sostenuta del Dna virale al di sotto del limite inferiore di quantificazione alla settimana 72. Il profilo di sicurezza e tollerabilità è risultato accettabile e coerente con studi precedenti, gli eventi avversi più frequenti sono stati eritema e dolore nel sito di iniezione, oltre a un aumento temporaneo dei livelli ematici di un enzima epatico.

Tassi di guarigione funzionale

Tony Wood, direttore scientifico di Gsk, ha dichiarato che «l’epatite B cronica (Chb) colpisce oltre 240 milioni di persone in tutto il mondo e rappresenta oltre la metà dei casi globali di tumore al fegato. Per la prima volta, bepirovirsen offre la possibilità di tassi di guarigione funzionale significativamente migliori rispetto all’attuale standard di cura e il potenziale di ridurre il rischio di complicanze epatiche a lungo termine, incluso il tumore. Questo rappresenta un importante passo avanti nella nostra crescente pipeline di farmaci per il trattamento delle malattie epatiche, con l’obiettivo di trasformare gli esiti per i pazienti».

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