banca ifisL’8 novembre 2018 il consiglio di amministrazione di Banca IFIS ha approvato i risultati finanziari dei primi nove mesi dell’anno. Il margine di intermediazione è cresciuto del 7,5% a 403,6 milioni di euro, mentre il risultato netto della gestione finanziaria è sceso del 13,4% a 334,6 milioni. L’utile netto ha perso inoltre il 40,3% (a 89 milioni di euro) e il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è rimasto sostanzialmente invariato. «In questi nove mesi – ha spiegato l’amministratore delegato Giovanni Bossi – Banca IFIS ha continuato a crescere e ad assicurare supporto all’economia del Paese, anche in un clima macro in progressivo deterioramento. Ci presentiamo ai mercati con un solido assetto patrimoniale e finanziario. La Banca detiene una quantità modesta di titoli di Stato, tra le più basse del sistema e pari a circa il 29% del patrimonio netto. Può inoltre contare su una dotazione di liquidità eccedente i fabbisogni, tale da esporre un liquidity coverage ratio (LCR) pari a oltre il 2.000% contro un minimo regolamentare del 100%».

Il dirigente ha inoltre ricordato: «Siamo in grado di offrire prodotti pensati e dimensionati per le piccole imprese e le famiglie in difficoltà, con un’immutata capacità di innovare e soddisfare tempestivamente le esigenze emergenti. L’assenza di appesantimenti strategici, causati da eredità del passato, e il posizionamento in mercati poco collegati ai business tradizionali di altri istituti di credito contribuiscono favorevolmente a rafforzare il nostro ruolo nello scenario nazionale. La banca ha espresso dinamismo in ogni segmento, facendo crescere i singoli business e fornendo supporto alle aziende. Particolare enfasi è stata posta nel supporto al capitale circolante delle PMI, con incremento dei volumi e dei clienti serviti. Per quanto riguarda l’area NPL, il mercato italiano sta evidenziando alcuni previsti cambiamenti strutturali, dei quali Banca IFIS tiene debito conto. La pressione sui prezzi di acquisto dei portafogli, che ha caratterizzato i primi mesi del 2018, sta lasciando spazio a un contesto competitivo più interessante con prezzi in contrazione».

Infine, Bossi ha confermato «la massima attenzione nell’azione di trasformazione dei debitori non paganti in ri-performanti. Il successo della nostra azione è oggi testimoniato dal vigoroso incremento degli utili e dei flussi di cassa generati e attesi per effetto delle trasformazioni. La determinazione nello svolgere consapevolmente un ruolo di sempre maggiore rilievo a favore dell’economia italiana, nell’interesse simultaneo degli operatori e della crescita dell’istituto, continua a rappresentare il faro della nostra azione quotidiana».

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