Farmacologia

Aztreonam-avibactam, parere positivo dal Chmp dell’Ema

La combinazione aztreonam-avibactam, per il trattamento di pazienti con infezioni da batteri multiresistenti e con opzioni terapeutiche limitate, ha ottenuto parere positivo del Chmp.


L’azienda Pfizer Inc ha annunciato il 22 marzo 2024 che il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha adottato un parere positivo, raccomandando la concessione di un’autorizzazione all’immissione in commercio per Emblaveo® (aztreonam-avibactam) nel trattamento di pazienti adulti con infezioni intra-addominali complicate (Ciai), polmoniti acquisite in ospedale (Hap), inclusa la polmonite associata a ventilazione meccanica (Vap), e infezioni complicate del tratto urinario (Cuti), inclusa la pielonefrite. Come spiegato da Pfizer, «se approvato, il farmaco sarà indicato anche per il trattamento delle infezioni causate da microrganismi Gram-negativi aerobi in pazienti adulti con opzioni terapeutiche limitate. La domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (Maa) è stata esaminata secondo la procedura di valutazione accelerata, utilizzata dal Chmp quando un prodotto farmaceutico è di grande interesse per la salute pubblica e l’innovazione terapeutica».

Efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco

L’autorizzazione all’immissione in commercio di aztreonam-avibactam include i risultati positivi del programma di studi di Fase 3 precedentemente comunicati, compresi gli studi Revisit (Nct03329092) e Assemble (Nct03580044), che hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel trattamento di gravi infezioni batteriche dovute a batteri Gram-negativi, compresi i patogeni multiresistenti produttori di metallo-β-lattamasi (Mbl) per i quali le opzioni terapeutiche sono limitate o assenti. I dati confermano che aztreonam-avibactam è efficace e ben tollerato, senza nuovi riscontri di sicurezza e con un profilo di sicurezza simile a quello del solo aztreonam.

La decisione finale nei prossimi mesi

La Commissione europea (Ce), che concede le autorizzazioni all’immissione in commercio centralizzate nell’Unione europea (Ue), esaminerà la raccomandazione del Chmp e si prevede che prenderà una decisione finale nei prossimi mesi. Se concessa, l’autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata sarà valida in tutti i 27 Stati membri dell’Ue, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. È prevista la presentazione di domande di autorizzazione all’immissione in commercio di aztreonam-avibactam anche in altri paesi.

Più informazioni su Emblaveo® (aztreonam-avibactam)

Se approvato, aztreonam-avibactam sarà indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezioni intra-addominali complicate (Ciai), polmonite acquisita in ospedale (Hap), compresa la polmonite associata a ventilazione meccanica (Vap), infezioni complicate del tratto urinario (Cuti), compresa la pielonefrite, e infezioni dovute a microrganismi Gram-negativi aerobi con opzioni terapeutiche limitate. Il farmaco combina aztreonam, un β-lattamico monobattamico, con avibactam, un inibitore delle β-lattamasi ad ampio spettro. Le metallo-β-lattamasi (Mbl) sono una classe di enzimi β-lattamici che non vengono inibiti dagli attuali inibitori delle β-lattamasi e idrolizzano quasi tutti gli antibiotici β- lattamici, con l’eccezione dei monobattami come l’aztreonam. Tuttavia, i monobattami sono degradati da altre β-lattamasi che sono spesso co-prodotte con le Mbl, limitando l’utilità clinica della monoterapia con aztreonam.

Meccanismo di azione di aztreonam con avibactam

La combinazione di aztreonam con avibactam ripristina l’attività dell’aztreonam contro i batteri che coproducono Mbl e altre β-lattamasi e, se approvata, potrebbe fornire un’opzione terapeutica efficace e ben tollerata contro i batteri Gram-negativi multi-resistenti. Questi batteri Gram-negativi multi-resistenti includono gli Enterobacterales produttori di Mbl, che sono stati evidenziati come patogeni critici prioritari dall’Oms, e Stenotrophomonas maltophilia. Se approvato, sarebbe la prima combinazione β-lattamico/inibitore delle β-lattamasi per il trattamento di gravi infezioni batteriche causate da batteri Gram-negativi multiresistenti, compresi i batteri produttori di Mbl, approvata per l’uso nell’Ue.

Lo svilippo e la commercializzazione

Il farmaco è stato sviluppato congiuntamente con Abbvie. Pfizer detiene i diritti globali per la commercializzazione di questa terapia sperimentale al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, dove i diritti sono detenuti da Abbvie. Il suo sviluppo è stato sostenuto anche da partnership pubblico-private tra Pfizer e: U.S. Department of Health and Human Services, Administration for Strategic Preparedness and Response, Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda) con il numero Ota Hhso100201500029c, e attraverso l’Iniziativa per i medicinali innovativi (Imi) dell’Ue – una partnership tra l’Ue e l’industria farmaceutica europea, nell’ambito di un progetto denominato Combacte-Care (Combating bacterial resistance in europe – Carbapenem Resistance). Il consorzio Combacte-Care è una collaborazione pubblico-privata unica nel suo genere, che unisce le conoscenze e le capacità dei principali esperti di infezioni batteriche resistenti ai farmaci ed è supportato dalle reti cliniche e di laboratorio paneuropee Combacte.

Speranza ai pazienti adulti con infezioni batteriche da Gram-negativi

James Rusnak, senior vice president e chief development officer, internal medicine, anti-infectives and hospital di Pfizer, ha evidenziato che «i batteri Gram-negativi sono spesso resistenti a più farmaci, lasciando i pazienti infetti gravemente malati e ad alto rischio di gravi complicazioni, compresa la mortalità. Se approvato, aztreonam-avibactam potrebbe offrire una speranza ai pazienti adulti con infezioni batteriche da Gram-negativi potenzialmente letali, che attualmente dispongono di opzioni terapeutiche limitate. Questa raccomandazione è un passo positivo per i pazienti con infezioni da Gram-negativi resistenti a quasi tutti gli antibiotici disponibili e dimostra l’impegno di Pfizer nel contribuire ad affrontare la minaccia globale per la salute pubblica della resistenza antimicrobica».

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