Pharma

AstraZeneca, effetto-Crestor: previsto un calo del fatturato nel 2016

Il gruppo farmaceutico AstraZeneca prevede un calo del fatturato nel corso del 2016, a causa soprattutto dell’arrivo sul mercato del generico del Crestor.


astrazenecaAstraZeneca ha annunciato nella giornata di giovedì 4 febbraio 2016 che i dati operativi relativi al 2016 potrebbero registrare un calo del fatturato e dei profitti. Il colosso farmaceutico, secondo quanto riportato dalla Reuters, dovrebbe infatti subire l’impatto dell’arrivo del generico del farmaco Crestor anti-colesterolo. Il laboratorio anglo-svedese, scrive l’agenzia di stampa, «rischia un contraccolpo sui propri profitti anche per l’anno successivo, e spera di risollevarsi in seguito grazie a nuovi farmaci giudicati promettenti».
Il direttore generale Pascal Soriot ha spiegato che AstraZeneca attraversa «una fase di transizione», ma ha anche aggiunto che «in azienda siamo convinti che la nostra strategia, così come i risultati che arriveranno da investimenti mirati e da nuovi lanci, ci permetteranno di ritrovare una crescita conforme ai nostri obiettivi». In particolare, il riferimento del dirigente è ad una serie di rafforzamenti che potrebbero essere effettuate nel segmento delle biotecnologie, destinate a rafforzare il comparto di ricerca interno. Si investirà inoltre nell’oncologia (in particolare si vuole puntare su un nuovo trattamento per il cancro al polmone) e sui prodotti di immuno-oncologia, anche se su questi ultimi la concorrenza è molto agguerrita, in particolare da parte dell’americana Bristol-Myers Squibb. Ma Soriot ha anche fatto sapere che benché l’industria si concentrerà sullo sviluppo del portafoglio di medicinali, «restiamo comunque aperti alle opportunità di acquisizione», soprattutto nel caso in cui queste siano suscettibili di «apportare un impatto immediato, positivo, sui risultati operativi».
Nell’ultimo trimestre del 2015 il fatturato del gruppo ha registrato un calo del 5%, a 6,4 miliardi di dollari (5,8 miliardi di euro), trainato dall’arrivo a scadenza di alcuni brevetti. Si tratta comunque di un risultato superiore alle aspettative degli analisti, che secondo un sondaggio di Thomson Reuters avevano immaginato un dato non superiore ai 6,29 miliardi.

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