Pharma Supply Chain & Logistics

Assosalute: geopolitica e supply chain all’Assemblea 2026

Si è tenuta l’assemblea annuale di Assosalute. Rafforzare filiere e dialogo istituzionale per la sostenibilità del settore farmaceutico dell’automedicazione.


Si è tenuta il 21 maggio 2026 a Milano l’Assemblea annuale di Assosalute, l’associazione nazionale dei farmaci di automedicazione aderente a Federchimica, dal titolo “Salute senza confini: come la geopolitica ridisegna il mercato”. L’incontro ha riunito esperti e dirigenti di impresa per analizzare le trasformazioni in atto nel comparto farmaceutico, con particolare attenzione alle dinamiche geopolitiche, alla resilienza delle filiere produttive e all’evoluzione del quadro normativo europeo.

«Fase storica segnata da profondi cambiamenti»

La relazione annuale del Presidente di Assosalute, Michele Albero, ha aperto i lavori. Come evidenziato da Albero «viviamo una fase storica segnata da profondi cambiamenti geopolitici, economici e sociodemografici che stanno trasformando profondamente anche il settore della salute. In questo contesto, non esistono risposte semplici. Per questo è necessario che tutti gli attori, politici ed economici, siano disponibili a un confronto aperto e al passo con i tempi al fine di individuare soluzioni utili per la sostenibilità del sistema salute italiano ed europeo».

Centralità e importanza del comparto dei farmaci di automedicazione

Albero ha spiegato che «il comparto dei farmaci di automedicazione può contribuire in modo sempre più significativo alla resilienza del sistema sanitario, favorendo un accesso responsabile alle cure e promuovendo una cultura della salute più consapevole e partecipata. Per affrontare le sfide globali ritengo sarà essenziale rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini. In uno scenario complesso per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, i farmaci di automedicazione possono rappresentare una risorsa concreta per i cittadini e per la sanità pubblica, a condizione che siano accompagnati da una corretta informazione, da una comunicazione responsabile e da un quadro normativo in grado di valorizzarne pienamente il ruolo».

Si è parlato di vulnerabilità delle supply chain

Secondo Daniela Bianco «lo scenario internazionale sta attraversando una fase di profonda trasformazione: dalla globalizzazione siamo entrati in un contesto multipolare, regionalizzato e caratterizzato da crescente incertezza. In questo quadro, temi come vulnerabilità delle supply chain, accesso alle materie prime critiche, costo dell’energia e politiche commerciali stanno incidendo in modo sempre più diretto sulla competitività del settore farmaceutico. Per l’Italia e per l’Europa diventa quindi strategico rafforzare autonomia industriale, capacità di innovazione e attrattività degli investimenti, riconoscendo pienamente il valore della filiera della salute come asset essenziale per la sicurezza economica e sociale del Paese».

Capacità di risposta ai bisogni dei cittadini

Michele Palumbo ha osservato che «l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno trasformando profondamente le supply chain, che appaiono sempre più connesse, predittive e orientate al servizio. Oggi non parliamo più soltanto di catene di fornitura, ma di ecosistemi collaborativi in cui dati, tracciabilità e automazione diventano elementi strategici per garantire efficienza, continuità e sicurezza. Il settore della salute, e in particolare quello dell’automedicazione, è chiamato ad affrontare questa evoluzione investendo non solo in resilienza ma anche in adattamento migliorativo e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. Dopo le fragilità emerse durante la pandemia, è sempre più evidente che competitività e sostenibilità delle supply chain non possono più basarsi, quindi, solo sul costo, ma devono integrare affidabilità, qualità del servizio e capacità di adattamento ai cambiamenti globali».

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