Assemblea Federfarma, Muschietti (Farmacieunite): «Insofferenti a regole democratiche»
Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, ha commentato con parole dure le notizie trapelate dopo l’Assemblea di Federfarma del 18 ottobre.

«A quel che è dato leggere – rincara la dose Muschietti – i difetti di ora sono esattamente gli stessi di allora: autoreferenzialità dei vertici, indisponibilità a un confronto aperto sui problemi, insofferenza alle regole della democrazia, gestione delle assemblee che penalizza il dibattito. Mi chiedo in quale altro sindacato del mondo sia necessario aspettare il verbale per conoscere l’esito di un voto espresso pubblicamente. Con queste procedure e in queste condizioni, non meraviglia davvero che, al netto degli annunci autocelebrativi rilasciati dai suoi vertici, Federfarma non sia riuscita in questi ultimi anni a difendere e tutelare con efficacia le farmacie italiane. E di questo, anche se oggi con qualche centinaio di colleghi coraggiosi, determinati e liberi sto su un’altra sponda, non posso che dolermi sinceramente e profondamente. Perché a rimetterci, alla fine, sono i nostri esercizi e la nostra attività di professionisti». I riferimenti del numero uno di Farmacieunite sono in particolare alle polemiche scaturite in merito al voto espresso dall’assemblea sulla relazione della presidente di Federfarma. Esponenti della maggioranza e dell’opposizione, all’interno del sindacato, avrebbero infatti commentato in modo diametralmente opposto l’esito, i primi affermando che il voto è stato favorevole, i secondi dichiarando che esso è stato contrario (a chiarire dovrebbe essere, appunto, il verbale). Discussioni accese si sarebbero registrate inoltre anche in tema di statuto e in particolare ad una possibile proposta di allargamento del numero dei componenti del consiglio direttivo. Al centro del dibattito, poi, non sarebbe mancata la questione del pagamento dei bollettini in farmacia, che come spiegato da FarmaciaVirtuale.it, ha suscitato un vespaio di polemiche nella categoria.