
Il trasferimento di alcune categorie di farmaci, tra cui gli antidiabetici, dalla distribuzione diretta alla distribuzione convenzionata in farmacia è una misura i cui esiti positivi sono confermati dai primi riscontri ufficiali. Come riportato da Federfarma, l’iniziativa promossa dal ministero della Salute sta producendo risultati concreti sia in termini di accesso alle cure per i cittadini sia di contenimento della spesa pubblica.
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Risparmio pari a 9,2 milioni di euro
Il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha osservato che «i primi dati del tavolo tecnico di monitoraggio del ministero della Salute dedicato alla valutazione dell’impatto derivante dal trasferimento di alcuni farmaci dalla distribuzione direttadpc alla distribuzione convenzionata in farmacia confermano questa scelta. In soli tre mesi, solo per il passaggio delle gliflozine, l’Aifa ha registrato un risparmio pari a 9,2 milioni di euro».
Efficace presa in carico del paziente cronico sul territorio.
Secondo Cossolo «la dispensazione di questi farmaci in farmacia consente al farmacista di monitorare puntualmente l’aderenza alla terapia e di operare in sinergia con il medico di medicina generale ai fini di un’efficace presa in carico del paziente cronico sul territorio. Si tratta quindi di una misura che rafforza il modello della sanità di prossimità, nel quale la farmacia svolge in ruolo importante di raccordo tra cittadino e Servizio sanitario nazionale».
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