Farmacovigilanza

Antibiotico-resistenza, in Puglia il progetto che mette al centro le farmacie

Un’iniziativa della Asl Bari, in collaborazione con Federfarma Bari, ha testato l’utilità del test MxA/Crp in farmacia per l’uso appropriato degli antibiotici.


Un progetto pilota nel Distretto Socio Sanitario 4 della Asl Bari ha valutato il potenziale contributo delle farmacie di comunità nella lotta all’antibiotico-resistenza. L’iniziativa si inserisce nel quadro normativo della Legge Semplificazioni 2025, che riconosce la possibilità per i farmacisti di fare test diagnostici decentrati a supporto del medico, per appropriatezza prescrittiva, e contrasto all’antibiotico-resistenza. L’iniziativa, portata avanti con la collaborazione di Federfarma Bari e la rete di istituzioni territoriali, ha coinvolto un gruppo di farmacie equipaggiate con il sistema diagnostico Afias per l’esecuzione del test combinato MxA/Crp.

Come è stato eseguito il progetto

Il progetto ha visto il coinvolgimento di più figure specializzate e ha esaminato l’impatto del test di orientamento diagnostico, fatto dai farmacisti, sulla riduzione dell’uso improprio di antibiotici. Il progetto si è articolato in diverse fasi: l’installazione degli strumenti, la formazione degli operatori, e la raccolta e analisi dei dati. La fase operativa ha previsto l’installazione dei dispositivi Afias in farmacia per sei mesi, seguita da attività di collaudo e formazione per i farmacisti. L’Azienda sanitaria locale ha poi curato la comunicazione informativa verso i Medici di medicina generale (Mmg) e i Pediatri di libera scelta (Pls) coinvolti nelle zone. I risultati del progetto sono stati presentati il 21 gennaio 2026 all’Auditorium dell’Ospedale Perinei di Altamura (Ba), con il coinvolgimento del direttore Generale Asl Bari Luigi Fruscio e del direttore medico dell’ospedale Carlo De Ruvo, oltre ai direttori dei distretti coinvolti e ai rappresentanti di categoria.

«Lavoro di oggi è lavoro per il futuro»

La Dr.ssa Stefania Antonacci, Direttrice dell’Uoc Area Farmaceutica Territoriale Asl Bari, ha spiegato a FarmaciaVirtuale.it che «il progetto dell’Asl sul tema dell’antibiotico-resistenza è un esempio virtuoso di come la sanità territoriale possa proporsi come motore di iniziative concrete e collaborative. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento attivo delle farmacie di comunità e dei Medici di medicina generale, per dare supporto informativo aggiuntivo e non sostitutivo. L’approccio ha permesso di evitare l’uso di antibiotici in molti dei casi esaminato, riducendo la probabilità di sviluppare resistenze».

Contrasto all’uso non appropriato dei medicinali

Come sottolineato dalla Dr.ssa Antonacci «l’intervento è centrale per la prescrizione più consapevole e per sensibilizzare le persone sull’uso appropriato degli antibiotici. Il lavoro odierno è un investimento per il futuro: protegge le nuove generazioni da un fenomeno in crescita, aggravato anche da resistenze di origine animale e da patologie emergenti». Per la dirigente si tratta di «un modello che dimostra come la sinergia tra professionisti della salute possa generare risultati significativi, dando al contempo maggiore tranquillità alle famiglie e impatto positivo sulla salute pubblica».

Coinvolgimento trasversale di istituzioni, medici, e farmacisti

Il Dr. Ignazio Grattagliano, docente, internista, medico di medicina generale, vicepresidente Simg, e referente del progetto, ha precisato a FarmaciaVirtuale.it che «l’iniziativa, promossa dall’Asl di Bari con la dottoressa Antonacci sul territorio di Altamura e della Murgia, ha coinvolto diverse istituzioni, tra cui i medici di medicina generale e i pediatri. Le impressioni sono positive sotto diversi aspetti: è un’iniziativa che si affianca ad altre attività di divulgazione sul tema centrale dell’antibiotico-resistenza, e qualsiasi azione culturale, formativa o interventistica in questo senso è un evento positivo, in linea con quanto promosso dall’Asl di Bari».

Il futuro con l’approccio “test and treat”

Grattagliano ha chiarito che «un secondo punto di forza è l’aver avvicinato e unito diverse figure del mondo della sanità territoriale, come la medicina generale, la pediatria di libera scelta e le farmacie, insieme alle istituzioni rappresentate dal Servizio farmaceutico. A completamento, un aspetto sempre più importante per il futuro è l’approccio “test and treat”, ovvero testare il paziente e trattarlo in base al risultato, utilizzando test rapidi eseguibili in ambienti come le farmacie di comunità o gli studi medici. Tutto ciò, insieme alla stadiazione del paziente tramite “score” clinici, migliora significativamente la pressione sui laboratori ospedalieri e favorisce la terapia più appropriata».

Fondamentale il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri

Vito Novielli, presidente di Federfarma Puglia e Bari, ha rilevato a FarmaciaVirtuale.it che «il progetto sull’antibiotico-resistenza è nato da una proposta di Federfarma Bari e Asl Bari, partendo inizialmente nel Distretto 4 – che comprende i comuni di Altamura, Gravina, Poggiorsini e Santeramo, con circa 120mila assistiti – dove, dopo la sperimentazione valutata positivamente dall’Asl, è stato esteso anche al Distretto 5, arrivando a coprire circa 200mila abitanti. Nella fase di rilancio è stato fondamentale il coinvolgimento dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta, e dei distretti sociosanitari, che da un lato hanno stimolato la partecipazione dei medici, e dall’altro contribuiranno a monitorare l’andamento del progetto».

Al centro i valori di Pcr e MxA

Quanto ai primi risultati, Novielli ha riscontrato che «circa il 30% dei pazienti sottoposti al test ha mostrato un valore normale della Pcr, evitando così un inutile ricorso all’antibiotico. Nel rapporto con i medici è emerso come il ruolo del farmacista non sia sostitutivo, ma di supporto: al paziente viene consegnato l’esito del test perché lo condivida con il proprio medico curante. Il progetto si avvale della collaborazione di Menarini Diagnostics, che ha messo a disposizione un test combo chiamato MxA/Crp, nuovo sul mercato, che è in grado di discernere attraverso una semplice digitopuntura se il paziente ha in atto un’infezione virale o batterica. Con l’Asl è stato concordato un rimborso simbolico per le farmacie aderenti. Attualmente sono oltre 50 le farmacie che partecipano attivamente all’iniziativa».

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