Ancora più conveniente, quando è conveniente, la cedolare secca

Ciò nonostante, è bene sempre valutare con attenzione la convenienza della scelta, naturalmente alla luce della situazione personale di ciascun soggetto e tenendo ben presente che il locatore – per tutta la durata dell’opzione – deve rinunciare alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo, ivi compreso il semplice aggiornamento Istat, anche se previsto nel contratto.
E un altro punto a sfavore della cedolare è quello – proprio comunque di ogni tassazione sostitutiva – di “sterilizzare” eventuali detrazioni da imposta (per spese mediche, per interessi per mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, ecc.), che potrebbero invece essere utilizzate tassando gli immobili con il regime ordinario, e determinare così, in caso di incapienza dell’imposta, la perdita irrimediabile degli sconti fiscali.
Insomma, come abbiamo rilevato più volte, quella per la “cedolare secca” è un’opzione da valutare attentamente caso per caso.
Studio Associato