Analisi degli studi di settore, farmacie e studi notarili i più “ricchi”
Le statistiche pubblicate dal Mef sugli studi di settore indicano gli studi notarili e le farmacie come le categorie che hanno dichiarato i redditi più alti.

Il Mef ha precisato che «l’applicazione degli studi di settore nel 2016 ha riguardato circa 3,2 milioni di soggetti (62,2% persone fisiche), in calo del 5,1% rispetto all’anno precedente. Il risultato è effetto principalmente dell’aumento delle adesioni al regime forfettario, che non prevede l’applicazione degli studi di settore ai soggetti che aderiscono a tale regime semplificato». I ricavi/compensi totali dei contribuenti soggetti agli studi di settore, riferiti all’anno di imposta 2016, sono risultati pari a 723 miliardi di euro. «Il comparto dei servizi – prosegue il ministero – mostra l’incremento maggiore (+1,5%), seguito dalle attività manifatturiere (+0,2%); sostanzialmente stabile risulta il commercio, mentre le attività professionali mostrano un lieve calo (-0,3%). Il reddito totale dichiarato è pari a circa 107 miliardi di euro, in linea rispetto all’anno precedente; il reddito medio è pari a 30.360 euro per le persone fisiche (+6,2%), a 41.820 euro per le società di persone (+3,7%) e a 33.240 euro per le società di capitali ed enti (+3,9%)».
Ancor più nello specifico, «il reddito medio dichiarato più elevato si registra nel settore delle attività professionali (47.780 euro, +7,8% rispetto al 2015), seguito dal settore delle attività manifatturiere (40.460 euro, +8,1% sul 2015) e dal settore dei servizi (28.620 euro, +4%), mentre il reddito medio dichiarato più basso appartiene al commercio (23.680 euro, con un aumento pari al 5,2%)». In particolare, come riferito dalla testata economica Il Sole 24 Ore, «pescatori, gestori di impianti sportivi e di centri termali, ceramisti e mercerie sono le categorie di imprese e lavoratori autonomi che, stando alle statistiche sugli studi di settore pubblicate dal Mef, nel 2017 hanno dichiarato i redditi più bassi, inferiori in tutti i casi ai 10.000 euro». Al contrario i più ricchi sono risultati gli studi notarili, come ogni anno, il cui reddito medio è cresciuto a 285.000 euro, seguiti dalle farmacie, a 121.000 euro.
Farmacie che ricordiamo sono sempre certosine nel dichiarare fino all’ultimo centesimo e pertanto rientrano sempre al “top” nelle statistiche del MEF.