Aderenza terapeutica

Aderenza terapeutica, l’impegno della Sif su cronicità e medicinali

La Società italiana di farmacologia ha ricordato l’importanza dell’uso corretto dei farmaci e della revisione delle terapie.


Il 27 marzo 2026 è la Giornata mondiale dell’aderenza alla terapia, promossa dalla World heart federation. Per l’occasione, la Società italiana di farmacologia (Sif) ha rinnovato il proprio impegno nella promozione dell’uso appropriato, efficace e sicuro dei medicinali, per la qualità delle cure, e per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Il presidente Armando Genazzani ha ricordato che «la promozione dell’aderenza alla terapia non è solo una responsabilità clinica, ma anche un dovere etico nei confronti dei pazienti e della collettività».

Valutazione continua del rapporto rischio-beneficio

Secondo Genazzani «ogni trattamento deve essere accompagnato da un’attenta comunicazione con il paziente e da una valutazione continua del rapporto rischio-beneficio. È fondamentale ricordare che i farmaci vengono autorizzati attraverso rigorosi processi regolatori che ne valutano qualità, efficacia e sicurezza: tuttavia, l’approvazione rappresenta solo l’inizio del loro utilizzo nella pratica clinica, dove il monitoraggio continuo e il coinvolgimento attivo del paziente diventano determinanti per garantire l’aderenza».

Revisione delle prescrizioni come parte del percorso terapeutico

Genazzani ha poi spiegato che «la revisione delle prescrizioni deve essere considerata parte integrante del percorso terapeutico: non solo iniziare una terapia in modo appropriato, ma anche saperla riconsiderare, ridurre o sospendere quando il bilancio rischio-beneficio non è più favorevole. Questo approccio è essenziale per garantire cure realmente centrate sul paziente e sostenibili per il sistema sanitario».

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