Acido bempedoico, all’Esc 2026 i dati dello studio Milos
Sono stati presentati all’Esc 2026 i dati dello studio Milos sull’efficacia nella pratica real-world dell’acido bempedoico.
Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso della Società europea di cardiologia (Esc) 2026, che si è aperto il 28 agosto a Monaco di Baviera, i risultati aggiornati dello studio osservazionale multinazionale Milos, i quali hanno mostrato che l’aggiunta di acido bempedoico, in monoterapia o in associazione fissa con ezetimibe, ha determinato la riduzione clinicamente significativa del colesterolo Ldl e del rischio cardiovascolare stimato a 10 anni nella pratica clinica reale.
Il potenziale della specifica formulazione in un anno di trattamento
L’analisi condotta su 960 pazienti a rischio ha stimato che un anno di trattamento con acido bempedoico potrebbe associarsi a una riduzione relativa del 17,1% e a una riduzione assoluta del 4,8% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori a 10 anni. I dati real-world hanno inoltre evidenziato una riduzione media del colesterolo Ldl pari ad almeno il 24,9% dopo un anno di follow-up, indipendentemente dal sesso o dallo stato glicemico dei pazienti, inclusi quelli con diabete, prediabete o normoglicemia.
Riduzione del 17% del rischio cardiovascolare a 10 anni
L’efficacia del trattamento è risultata costante sia nelle donne sia negli uomini, con una riduzione relativa del colesterolo Ldl rispettivamente del 31% e del 25% nei pazienti trattati con acido bempedoico in monoterapia o in combinazione fissa con ezetimibe. Anche nei pazienti con diabete il farmaco ha mantenuto un profilo di efficacia analogo, portando a una riduzione relativa media del colesterolo Ldl di almeno il 24,9% e aumentando la percentuale di soggetti che hanno raggiunto gli obiettivi terapeutici entro un anno.
Dati di real-world sul valore dell’acido bempedoico
Stefan Seyfried, vice president e head of medical affairs, specialty medicines di Daiichi Sankyo, ha sottolineato che «in Daiichi Sankyo, il nostro continuo investimento nella ricerca cardiovascolare è guidato dal desiderio di prenderci cura di ogni battito. Siamo impegnati a contribuire al miglioramento degli esiti clinici nelle malattie cardiovascolari e i nostri più recenti dati di real-world continuano a dimostrare il valore dell’acido bempedoico, in monoterapia o sotto forma di compressa a dose fissa con ezetimibe, nella gestione delle patologie cardiovascolari in differenti sottogruppi di pazienti, affinché nessun paziente venga lasciato indietro».