Accordo Andi-Assofarm per la salute orale sul territorio
L’intesa tra l’associazione dei dentisti e quella delle farmacie comunali punta su prevenzione, formazione, e telemedicina per migliorare l’accesso alle cure.
È stato formalizzato un accordo di collaborazione tra l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e Assofarm, l’associazione delle aziende e servizi socio-farmaceutici, per costituire una sinergia di sistema tra le due categorie professionali e facilitare l’accesso dei cittadini alle cure odontoiatriche. La partnership si fonda sulla rete capillare delle oltre 1.600 farmacie comunali associate ad Assofarm, diffuse su tutto il territorio nazionale, incluse le aree periferiche e i piccoli comuni, contesti in cui la farmacia è il primo e talvolta unico presidio sanitario di prossimità.
Progetti informativi specifici sulla salute orale
Andi svilupperà progetti informativi specifici sulla salute orale, che saranno diffusi melle farmacie comunali con strumenti dedicati, rivolti al pubblico che giornalmente accede ai presidi. Il secondo asse concerne la formazione scientifica dei farmacisti. Le due associazioni promuoveranno corsi di aggiornamento per trasferire ai farmacisti competenze per sensibilizzare gli utenti sull’importanza della prevenzione odontoiatrica, sulla corretta igiene orale domiciliare e sulla necessità di controlli periodici.
Uso della telemedicina in ambito odontoiatrico
Infine, il ricorso alla telemedicina: la collaborazione prevede l’uso delle farmacie come hub territoriali per la piattaforma di telemedicina sviluppata da Fondazione Andi salute (Fas). La soluzione tecnologica consentirà, in particolare ai residenti in zone geograficamente svantaggiate, di richiedere e ottenere una prima valutazione a distanza della propria salute orale, e ridurre tempi di attesa e costi logistici, specialmente per le fasce di popolazione più fragili.
Integrazione di competenze tra dentisti e farmacie
Carlo Ghirlanda, presidente Andi, ha evidenziato che «questo accordo rappresenta un passo strategico per integrare le competenze dei nostri oltre 28mila professionisti con la capillarità delle 1.600 farmacie comunali. In un momento in cui l’accesso alle cure è messo alla prova da sfide economiche e logistiche, offrire ai cittadini un percorso facilitato verso la prevenzione è un dovere sociale oltre che sanitario.
Esempio concreto di sinergie virtuose
Luca Pieri, presidente Assofarm, ha spiegato che è «un accordo doppiamente importante: in primis per il suo valore sanitario intrinseco. In secondo luogo, siamo di fronte ad un esempio concreto di come la farmacia sia in grado di creare sinergie virtuose con altri professionisti sanitari, dando così nuova dinamicità alla sanità territoriale italiana».