Con la legge di Bilancio 2024 è stata riorganizzata la modalità di distribuzione di alcuni medicinali, per aumentarne la capillarità distributiva e favorire gli assistiti nell’accesso ai farmaci. Entro il 30 marzo 2024 (e successivamente con cadenza annuale) Aifa aggiornerà il prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio: alcuni farmaci attualmente distribuiti solo nelle farmacie ospedaliere o in altre strutture sanitarie pubbliche o acquistati dalle Aziende sanitarie e distribuiti attraverso le farmacie convenzionate sul territorio previa prenotazione, potranno essere dispensati direttamente in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico.

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Accesso più facile e veloce a farmaci essenziali, soprattutto per i pazienti cronici

Giovedì 7 marzo 2024 è stata l’occasione per un confronto con gli stakeholders istituzionali e con il mondo associativo. Al centro degli interventi: le linee di indirizzo del Ministero per un nuovo assetto della distribuzione del farmaco, le modalità distributive e sviluppi alla luce della legge n. 213 del 30 dicembre 2023, criticità e punti di forza delle diverse forme di distribuzione dei farmaci e l’operatività delle Regioni tra Autonomia e Lea.

Disagi legati alla difficoltà di accedere ai farmaci

Marco Cossolo, presidente Federfarma, ha commentato positivamente a margine dell’evento: «Ringrazio il Ministero e, in particolare, il sottosegretario Marcello Gemmato, per aver organizzato questo importante momento di incontro sull’accessibilità del farmaco, un tema centrale per la salute del singolo e della collettività. In farmacia ogni giorno accogliamo i malati, soprattutto cronici e spesso anziani, che condividono con noi farmacisti i loro disagi legati alla difficoltà di accedere ai farmaci di cui hanno bisogno, perché dispensati solo dalle strutture pubbliche, a volte lontane e con orari di apertura limitati. La necessità di una distribuzione dei farmaci più equa ed omogenea sul territorio è condivisa da tutti e unisce forze politiche, società civile e stakeholder del settore. Il sottosegretario Gemmato ha avuto il merito di cogliere il nocciolo del problema promuovendo l’indagine conoscitiva che ha raccolto il punto di vista degli attori della filiera al fine di individuare soluzioni condivise».

Rendere facilmente accessibili i farmaci a milioni di malati

Cossolo ha evidenziato che «oggi accogliamo dunque con favore l’annuncio dell’imminente revisione, da parte dell’Aifa, del prontuario Pht per rendere facilmente accessibili i farmaci a milioni di malati. La dispensazione in farmacia ha come valore aggiunto un puntuale monitoraggio dell’aderenza alla terapia con evidenti vantaggi non solo in termini di salute per il paziente, ma anche economici per il Servizio sanitario nazionale. Le farmacie continuano ad essere a disposizione per favorire questa rivoluzione, straordinaria nella sua semplicità».

«Novità a beneficio dei cittadini»

Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), ha osservato che «il trasferimento della dispensazione dei farmaci dall’ospedale alle farmacie territoriali, così come previsto dall’ultima legge di Bilancio, rappresenta un’importante novità a beneficio dei cittadini, che consentirà di semplificare l’accesso ai medicinali, con risvolti positivi sulla continuità terapeutica e sull’aderenza alle cure. Ringrazio il ministro della Salute Orazio Schillaci e il sottosegretario Marcello Gemmato per aver promosso questo momento di approfondimento e di confronto su un tema di grande rilevanza per i cittadini e per il servizio sanitario».

Ridurre i costi sociali a carico di pazienti e caregiver

Mandelli ha ricordato che «la Federazione ha da sempre sostenuto l’opportunità di riportare sul territorio i farmaci che non sono riservati all’uso ospedaliero con l’obiettivo di ridurre i costi sociali a carico di pazienti e caregiver. Il documento sulla revisione dei canali distributivi dei farmaci messo a punto insieme alla Società dei farmacisti ospedalieri e le Associazioni di rappresentanza delle farmacie esprime la volontà di tutta la categoria di realizzare, anche sul fronte dell’assistenza farmaceutica, quella sanità di prossimità in grado di dare una risposta concreta ai bisogni reali dei cittadini».

L’impegno della Fofi per collaborare con le istituzioni

Dunque, secondo il presidente della Fofi, «un accesso più facile e veloce ai farmaci essenziali, soprattutto per gli anziani e i fragili e per coloro che vivono nelle aree più interne è un presupposto fondamentale per garantire il diritto alla salute. Inoltre, le malattie croniche richiedono un attento e costante monitoraggio dell’aderenza terapeutica quale fattore chiave per gli esiti clinici. La riorganizzazione della distribuzione dei farmaci – che sarà operativa a seguito della revisione del prontuario farmaceutico da parte di Aifa – evidenzia il valore dell’apporto del farmacista di prossimità nell’accompagnare il paziente cronico nel percorso di cura, rappresentando un punto di riferimento sia per la dispensazione delle terapie farmacologiche che per l’erogazione dei servizi cognitivi come il monitoraggio dell’aderenza terapeutica quale “strumento” finalizzato al benessere del paziente e al controllo della spesa sanitaria. La Federazione conferma il proprio impegno e la disponibilità a collaborare con le istituzioni e a promuovere, anche sul piano culturale, le nuove modalità di accesso al farmaco, con il fine ultimo di garantire una più efficiente gestione delle risorse pubbliche e offrire un migliore servizio per l’assistito»

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