Accesso personalizzato ai farmaci, Mandelli (Fofi): aiuto per cronici e caregiver
Presentate le Linee di indirizzo nazionali per il servizio di deblistering in farmacia. Andrea Mandelli, presidente Fofi, ha ringraziato Gemmato e il gruppo di lavoro.
Nel corso di un evento tenutosi a Roma il 24 settembre 2026, promosso dal sottosegretario di Stato al ministero della Salute Marcello Gemmato, sono state presentate le “Linee di indirizzo nazionali per l’erogazione del servizio di accesso personalizzato ai farmaci nelle farmacie aperte al pubblico”, relative al cosiddetto deblistering. Presente all’evento anche Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), secondo cui l’attività «valorizza un servizio che la Federazione sostiene da tempo e che risponde a un bisogno concreto: semplificare la gestione quotidiana delle terapie per i pazienti cronici e i loro caregiver, affidando al farmacista la preparazione personalizzata dei medicinali secondo procedure standardizzate e nel pieno rispetto del piano terapeutico stabilito dal medico. Un aiuto importante per favorire l’aderenza alle cure e ridurre il rischio di errori e dimenticanze, in particolare per le persone anziane che assumono più farmaci nell’arco della giornata».
Quadro nazionale unitario per l’accesso personalizzato ai farmaci
Mandelli ha ringraziato Gemmato «per l’impulso decisivo dato alla definizione di un quadro nazionale unitario per l’accesso personalizzato ai farmaci, già sperimentato con successo in alcune Regioni. Si tratta di un modello che, oltre a semplificare il percorso di cura e a migliorare la qualità di vita dei pazienti, contribuisce a ridurre gli sprechi legati alla mancata o non corretta assunzione dei medicinali, con benefici per la sostenibilità del Servizio sanitario e per l’ambiente. Un ringraziamento va, alla professoressa Paola Minghetti, presidente della Società italiana farmacisti preparatori (Sifap), e a tutto il Gruppo di lavoro per il prezioso contributo alla definizione delle Linee di indirizzo. Le loro competenze scientifiche e professionali hanno permesso di mettere a punto procedure chiare, offrendo ai farmacisti riferimenti operativi uniformi per svolgere questa attività secondo rigorosi standard di tracciabilità e sicurezza».
Rapporto di prossimità e fiducia tra farmacista e paziente
Per Mandelli «l’accesso personalizzato ai farmaci valorizza il rapporto di prossimità e fiducia tra farmacista e paziente e rafforza la collaborazione con il medico nella presa in carico dei pazienti. Insieme alla ricetta aperta per i cronici, contribuisce a un obiettivo fondamentale: favorire l’aderenza alle terapie, rafforzando la responsabilità dei professionisti sul territorio. È un altro passo verso un’assistenza territoriale più vicina alle persone, che riconosce le competenze del farmacista nel Servizio sanitario e il suo contributo alla continuità, alla qualità e alla sicurezza delle cure».