Non appresta a fermarsi l’ondata di illeciti rilevati dai carabinieri del Nas in varie parti d’Italia. I militari del Nas di Catanzaro, a seguito di un’attività investigativa eseguita presso una parafarmacia calabrese, hanno «deferito quattro persone in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Crotone». In particolare, spiegano, «gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver commesso i reati di ricettazione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, detenzione per il commercio di sostanze medicinali scadute di validità, e di aver, inoltre, attivato una farmacia senza la prescritta autorizzazione». Durante l’ispezione in parafarmacia, i Nas «avevano rinvenuto delle specialità medicinali per uso umano riportanti la dicitura “confezione ospedaliera”, per le quali il responsabile della struttura non era stato in grado di fornire una giustificazione che ne dimostrasse la provenienza», quantificando un danno erariale di circa 5mila euro, «comprensivo anche dell’illecito guadagno proveniente dalla commercializzazione di farmaci per i quali era già stato chiesto il rimborso al servizio sanitario nazionale».

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In una distinta operazione, questa volta a carico di due farmacie comunali, i carabinieri del Nas di Brescia, hanno effettuato delle verifiche presso alcune farmacie lombarde, a seguito delle quali hanno deferito all’autorità giudiziaria i relativi direttori, i farmacisti e le commesse, «in quanto consentivano – spiegano i Nas – che la dispensazione dei medicinali venisse effettuata da impiegati privi del titolo abilitante previsto dalla legge». Ciò alla luce del fatto che, secondo quanto rilevato, queste persone operavano in concorso tra di loro.

Con l’inizio del nuovo anno sono diversi gli interventi del Nas. Nella seconda metà di gennaio i militari avevano sequestrato migliaia di confezioni irregolari di integratori alimentari e dispositivi medici, in varie parti d’Italia. Successivamente, in due operazioni più complesse, i carabinieri avevano fatto sapere di un’indagine che ha sgominato due organizzazioni criminali dedite al furto o al riciclaggio di farmaci.  In ultimo, una serie di interventi presso altri esercizi, proseguendo l’attività di repressione dei crimini in ambito farmaceutico.

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