Nell’ambito della repressione dei fenomeni legati alla commercializzazione illecita di integratori e dispositivi medici irregolari, i Carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato circa 1500 confezioni di dispositivi medici ed integratori alimentari da usare nel trattamento per l’obesità. Secondo quanto specificato dai militari, i prodotti sequestrati mostravano evidenti segni di contraffazione, tra cui modifiche del numero di lotto e della data di scadenza. Nella stessa settimana, anche i Carabinieri del Nas di Parma, in seguito a controlli di routine, hanno accertato, in un ingrosso di prodotti erboristici ed alimentari, la presenza di 4575 confezioni di integratori di vario tipo, immessi in commercio senza la prescritta notifica al ministero della Salute.

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Inoltre nell’ambito di altri accertamenti volti a prevenire illeciti, i militari del Nas di Bari hanno accertato la presenza di dispositivi medici e diagnostici, oltre che gravi carenze igieniche e assenza dei requisiti minimi strutturali e di sicurezza, in un deposito adibito allo stoccaggio. Tali prodotti erano pronti per essere distribuiti alla vendita. A tal proposito, i Carabinieri del Nas ricordano che «l’immissione in commercio degli integratori alimentari è subordinata alla procedura di notifica dell’etichetta al ministero della Salute. Una volta superata tale procedura, i prodotti sono inclusi in un apposito elenco con uno specifico codice – consultabile sul portale dello stesso ministero -, i cui estremi possono essere riportati nella stessa etichetta».

Lo scorso dicembre, nell’ambito di un’intensa attività di monitoraggio del Web, con l’obiettivo di contrastare la vendita illecita di medicinali on-line, i Carabinieri del NAS di Firenze avevano denunciato una persona in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino (FR). Si trattava di un medico veterinario, accusato di aver esercitato abusivamente la professione di farmacista, avendo posto in commercio diverse tipologie di farmaci veterinari attraverso una piattaforma e-commerce opportunamente predisposta. Parte dei farmaci venduti on-line, secondo quanto segnalato dal NAS, erano dispensabili esclusivamente previa presentazione di ricetta medico-veterinaria.

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