Gsk, utile core in crescita nel terzo trimestre 2026
Il gruppo farmaceutico britannico Gsk ha confermato la guidance per l’intero 2026 e annunciato il programma Accelerate Growth.
Gsk Plc ha diramato mercoledì 28 ottobre 2026 i risultati del terzo trimestre 2026, riportando un fatturato totale di 8,9 miliardi di sterline, in crescita del 4% a tassi di cambio correnti e del 5% a cambi costanti. La crescita è stata trainata dalla divisione Specialty Medicines, che ha raggiunto 3,9 miliardi di sterline (+15%), con il comparto Hiv a 2,1 miliardi (+10%), Respiratory, Immunology & Inflammation a 1,1 miliardi (+21%) e Oncologia a 0,6 miliardi (+23%). Le vendite dei vaccini sono invece scese a 2,6 miliardi di sterline (-2%), con Shingrix a 0,8 miliardi (-5%) e Arexvy a 0,2 miliardi (-24%), parzialmente compensate dai vaccini antimeningococcici saliti a 0,6 miliardi (+12%). La divisione General Medicines si è mantenuta stabile a 2,4 miliardi di sterline, sostenuta da Trelegy, cresciuto dell’8% a 0,8 miliardi. L’utile operativo totale è diminuito del 16% e l’utile per azione totale del 21%, principalmente per effetto di oneri di ristrutturazione pari a 328 milioni di sterline legati al programma Accelerate Growth e di minori altri proventi operativi netti, in parte compensati dalla crescita dell’utile operativo core. L’utile operativo core è invece cresciuto del 5%, a 3,1 miliardi di sterline, mentre l’utile per azione core è salito dell’1%, a 54,6 pence.
Accelerate Growth pesa sui conti totali, la ricerca e sviluppo sulla crescita core
Il programma Accelerate Growth, avviato nel terzo trimestre 2026, prevede un piano triennale per semplificare l’organizzazione aziendale e a riallocare capitale e risorse verso la pipeline in fase avanzata e verso la ricerca e sviluppo. Il programma punta a generare risparmi annui per 1,9 miliardi di sterline entro il 2029, a fronte di costi totali stimati in 2,4 miliardi di sterline, di cui 2,1 miliardi sotto forma di esborsi monetari. La crescita dell’utile operativo core nel trimestre ha riflesso maggiori ricavi, un mix di prodotto e regionale favorevole e un incremento dei proventi da royalty, in parte compensati da investimenti più elevati in ricerca e sviluppo e nel lancio di nuovi prodotti. La generazione di cassa dalle attività operative è stata pari a 3,1 miliardi di sterline nel trimestre, con un flusso di cassa libero di 2,1 miliardi di sterline.
Spostamento progressivo del mix di vendite verso terapie specialistiche
La crescita della divisione Specialty Medicines, in particolare nei comparti Hiv, Oncologia e Respiratory, Immunology & Inflammation, indica uno spostamento progressivo del mix di vendite verso terapie specialistiche. Il calo dei vaccini potrebbe invece incidere sulle previsioni di approvvigionamento. L’azienda lo attribuisce a tre fattori: minori vendite di Shingrix nell’area International, soprattutto in Cina, la pressione competitiva e le consegne posticipate per Arexvy negli Stati Uniti, la minore domanda di vaccini antinfluenzali. Gsk ha confermato la propria guidance per l’intero 2026 a cambi costanti, con un fatturato atteso in crescita tra il 3% e il 5%, un utile operativo core in aumento tra il 7% e il 9% e un utile per azione core in crescita tra il 7% e il 9%, prevedendo di collocarsi nella parte alta della forchetta per fatturato e utile operativo e nella parte bassa per l’utile per azione.
Pipeline in espansione e accordo con Washington sui prezzi dei farmaci
Sul fronte della ricerca, Gsk ha segnalato dall’ultimo aggiornamento trimestrale l’approvazione di Hibsago negli Stati Uniti e in Giappone per il trattamento dell’epatite B cronica, con dati che secondo l’azienda mostrano tassi di cura funzionale senza precedenti. È stata approvata negli Stati Uniti l’indicazione di Jemperli come prima immunoterapia per il cancro rettale localmente avanzato Dmmr/Msi-H negli adulti. Per Jideytro sono stati resi noti dati registrativi positivi nel trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule ROS1-positivo, il farmaco era già stato approvato negli Stati Uniti in seconda linea nel mese di luglio. L’azienda ha reso noti primi dati globali promettenti per Ris-Rez nel tumore del polmone e dati di fase I positivi per Mo-Rez nel cancro ovarico, oltre all’approvazione in Giappone della siringa preriempita di Shingrix, pensata per semplificarne la somministrazione. È stato infine avviato uno studio di Fase 3 per il vaccino antinfluenzale stagionale a mRna, a seguito di dati di Fase 2 positivi, nell’ambito di un piano che prevede l’avvio di 22 studi di Fase 3 nel corso del 2026, di cui 18 già iniziati.
Dividendo trimestrale di 17 pence per azione
Sul piano degli azionisti, il consiglio di amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale di 17 pence per azione, con dividendo complessivo atteso per l’intero 2026 pari a 70 pence, in linea con la politica di distribuzione progressiva del gruppo. Gsk ha completato nel secondo trimestre del 2026 il programma di riacquisto di azioni proprie da 2 miliardi di sterline, annunciato a febbraio 2025 insieme ai risultati dell’esercizio 2024. Il gruppo ha anche ricordato l’accordo siglato il 9 aprile 2026 con il governo statunitense, che garantisce a Gsk e a Viiv Healthcare l’esclusione dai dazi previsti dalla Sezione 232 fino al 20 gennaio 2029, subordinatamente all’attuazione e al rispetto continuativo degli impegni assunti, nell’ambito di un più ampio accordo per ridurre il costo dei farmaci da prescrizione per i pazienti americani.
Trimestre solido con principali motori di crescita e lanci
Luke Miels, amministratore delegato, ha spiegato che «Gsk ha registrato un altro trimestre solido, con i nostri principali motori di crescita e i nuovi lanci che hanno ottenuto buoni risultati. Rimaniamo concentrati sull’esecuzione operativa e sull’accelerazione della ricerca e sviluppo. Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto 3 nuove approvazioni di farmaci specialistici negli Stati Uniti: Hibsago, che ha il potenziale di trasformare il trattamento dell’epatite B cronica, Jideytro per il carcinoma polmonare non a piccole cellule e Jemperli per il carcinoma rettale. Più in generale, per quanto riguarda il portafoglio in fase avanzata, siamo in linea con i tempi per avviare 22 studi di Fase 3 quest’anno».