Caro carburanti, Liphe: a rischio le consegne di farmaci
L’associazione dei trasportatori farmaceutici Liphe ha chiesto al Governo misure urgenti per evitare la paralisi della supply chain.
Logistica integrata pharma healthcare (Liphe) ha segnalato i rischi per la supply chain farmaceutica derivanti dall’attuale crisi legata al caro carburante. Il presidente dell’associazione, Pierluigi Petrone, ha ricordato ch «non ci siamo mai fermati neanche durante la pandemia da Covid e non possiamo farlo neanche ora che morde con drammaticità la crisi caro carburante. Facciamo appello al Governo e a tutti gli stakeholder pubblici e privati coinvolti nel salvaguardare la piena operatività della supply chain farmaceutica al fine di predisporre con urgenza misure atte ad impedire la paralisi».
Patto di filiera e alleanza pubblico-privato
Petrone ha spiegato che «occorrono misure concrete che ci auguriamo vengano predisposte tempestivamente evitando l’effetto domino che potrebbe impattare seriamente sulla salute pubblica mettendo a rischio i regolari rifornimenti, anche di salvavita». Dunque «Liphe è pronta a fare la sua parte, e si augura che il patto di filiera e l’alleanza pubblico-privato dimostrino ancora una volta di funzionare a tutela dei cittadini-pazienti».