Professione Farmacista

Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), l’ingresso di Aifa con sei servizi digitali

Sei servizi digitali gestiti da Aifa sulla Piattaforma digitale nazionale dati consentiranno la consultazione di dati sui medicinali, documentazione ufficiale e informazioni sulle carenze. Benefici operativi anche per i farmacisti.


L’Agenzia italiana del farmaco ha reso disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd) un primo catalogo di sei servizi digitali dedicati ai medicinali autorizzati in Italia. L’iniziativa, resa nota dall’Aifa il 13 ottobre 2026, si inserisce nel progetto “Interoperabilità dei dati relativi ai medicinali ad uso umano”, finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. I servizi consentono l’accesso diretto ai dati tecnici e amministrativi dei farmaci, alla documentazione ufficiale, compresi fogli illustrativi e Riassunti delle caratteristiche del prodotto, e alle informazioni relative alle carenze di medicinali. La Pdnd è l’infrastruttura nazionale che permette alle pubbliche amministrazioni di scambiarsi dati in modo sicuro, automatico e standardizzato, e l’ingresso di Aifa nel sistema è solo parte del percorso di trasformazione digitale della sanità pubblica, per rendere più accessibile il patrimonio informativo sui medicinali.

Vantaggi operativi per regioni, aziende sanitarie e ospedali

Il cambiamento introdotto riguarda principalmente le modalità di utilizzo dei dati da parte dei soggetti autorizzati. Con l’integrazione dei servizi Aifa nei propri sistemi informatici, Regioni, aziende sanitarie, ospedali e altri enti abilitati possono acquisire in automatico informazioni ufficiali e aggiornate, senza la necessità di ricercarle, scaricarle o inserirle manualmente nei propri archivi. Come indicato da Aifa, la modalità rende i dati direttamente disponibili all’interno degli strumenti utilizzati quotidianamente per le attività sanitarie e amministrative, con l’effetto di ridurre i tempi di lavoro e il rischio di impiegare documentazione non aggiornata.

Ricadute operative anche per i farmacisti

Tra le ricadute operative segnalate dall’Agenzia, la possibilità, per un farmacista, di fornire più rapidamente informazioni a un cittadino che cerchi un medicinale non disponibile, evitando ricerche non necessarie tra diverse farmacie. O anche, un ospedale può programmare con maggiore efficacia gli acquisti e la gestione delle scorte, limitando il rischio di ordini destinati a restare inevasi, mentre un medico può individuare più tempestivamente eventuali alternative terapeutiche in presenza di difficoltà di approvvigionamento.

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